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Democratici alla frutta

Bindi, Letta, Bersani, Zanda?
Il Pd è senza un leader,
è guerra per le consultazioni

Un'intera segreteria dimissionaria. Regolamenti di conti senza sosta e guerra tra bande infinita. Re Giorgio vuole qualcuno con chi parlare. Chi andrà al Colle?

Finocchiaro, Fioroni, Bindi

Finocchiaro, Fioroni, Bindi

Dopo l'elezione di Giorgio Napolitano il Pd non ha ritrovato quell'unità che da tempo cerca. I democratici sono allo sbando e dietro l'angolo ci sono ancora consultazioni per formare il nuovo governo. Un governo probabilmente guidato da Giuliano Amato e con una forte impostazione dettata dallo stesso Napolitano. Il Pd anche su questo si spacca. C'è chi vuole un governo politico, chi invece chiede un governo del persidente, temporaneo e con voto anticipato. L'intera segrateria del Pd è dimissionaria. Chi andrà dunque alle consultazioni, seppur brevia, al quirinale? Da largo del Nazareno invitano alla calma: "Alle consultazioni vanno i capigruppo, Zanda e Speranza". Ma non tutti sono d'accordo. Nella piena bagarre c'è chi chiede un direttorio, una squadra "quirinalizia" che vada a tratatre con Re Giorgio. Un gruppetto che debba rappresentare i renziani, i bersaniani e tutte le mille anime dei democratici. Difficile trovare una soluzione così rischiosa. Il gruppetto rischierebbe di esplodere proprio tra le mani di Re Giorgio con relativa figuraccia. Enrico Letta sembra essere in pole position per un colloquio con Re Giorgio. Lui è il traghettatore. Ma attenzione perchè Enrico vorrebbe pure palazzo Chigi. Far fuori Amato non è facile. La Bindi ha già detto di non gradire un "governo Letta". Il vicesegretario porterà con sè anche la presidente dimissionaria? Così il caffè che prenderanno con Napolitano sarà al veleno. Il congresso intanto può aspettare. (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • afadri

    22 Aprile 2013 - 19:07

    Bersani ufficialmente da oggi dopo il discorso del Presidente Napolitano è un politico finito. Senza più nessuna credibilità. Peccato l'Italia aveva un'occasione di portare giovani politici al vertice e con qualche prospettiva valida, e lui ha rovinato tutto.

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  • cal.vi

    22 Aprile 2013 - 15:03

    dico..la carica dei 101,o il fantasma di loro aleggia sul cadavere del PD, adesso hanno paura anche di proporre un nome di primo ministro, che subito si apre un fuoco di sbarramento ad alzo zero. La paura fottuta di dover baciare il rospo, e poi dover rimanere fermi a 90° li sta facendo impazzire.

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  • encol

    22 Aprile 2013 - 14:02

    Mi sembrano tribù africane in rivolta. E questi si sono proposti alla guida dell'Italia? A ben vedere non saprebbero nemmeno guidare un somaro nella stalla.

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  • Frenki

    22 Aprile 2013 - 13:01

    Vi ricordate il vecchio PCUS, morto il dittatore Stalin, si sono succeduti uno dopo l'altro tutti gli alti burocrati del partito. Tutto questo succede quando manca il leader forte "per forte intendo quello che sa tagliare le teste", vedi Putin. In italia succede questo perchè dopo Berlinguer non ci sono stati leader forti, ed nel partito ci si scanna per una poltrona. La mummia Bindi, il complottista D'Alema, il rivoluzionario Renzi, i NON PD, Franceschini,Veltroni e altri margheritini. Pertanto non stupitevi più di tanto e tutto quello che è successo dalle primarie alla campagna elettorale ed al dopo voto ha dell'incredibile: comportamenti talmente infantili da infastidire perfino quelli che non sono di sinistra, ma che non ne vogliono più sapere del mentitore di professione: "si il tanto amato Berlusconi" Grillo poi è stato finora il miglior alleato del caimano e complice la sua megalomania, tutto e subito, ha consegnato il paese nuovamente a questo individuo, salvandogli il culo.

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