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Sputtanati da "Le Iene"

Senato, i dipendenti che timbrano e se ne vanno

La denuncia arriva da una persona che lavora a Palazzo Madama: "Guadagnano cinque volte più dei normali statali, ma passano il badge e se ne vanno dall'ufficio"

Senato, i dipendenti che timbrano e se ne vanno

 

La casta non è solo quella in parlamento. C'è pure quella che lavora per il parlamento. A farne parte sono i dipendenti del Senato. Sono tra i dipendenti pubblici più pagati con i soldi dei contribuenti. Lo stipendio è d'oro: 150 mila euro lordi all'anno con tanto di tredicesima e quattordicesima. Faticano tanto. Anzi no, timbrano il cartellino all'ingresso la mattina e poi vanno in giro a sbrigarsi gli affari loro. La denuncia di fuoco arriva con un servizio de Le Iene che racconta il malcostume di chi lavora a palazzo Madama. 

I furbetti del badge - In tanti tra i dipendenti bluffano sugli orari di lavoro. A segnalarlo è proprio un lavoratore del Senato che ha contattato il programma di Italia Uno. "Arrivano e, dopo aver timbrato, si allontanano - spiega la persona, che sceglie l'anonimato -. I furbetti in Parlamento non sono solo tra i politici" spiega. E molti colleghi vanno in giro per Roma, in pieno centro. "Il Senato ha diversi uffici sparsi per il centro di Roma, per cui in realtà è possibile che ci siano riunioni, incontri, per cui è normale che sia gente che vada da un palazzo all’altro. Però, se tu quando esci, al posto di fare il tuo lavoro in un altro ufficio, che ne so per una riunione, te ne vai a spasso, a fare la spesa, a giocare a lotto, al bar, ad accompagnare dal dentista tuo figlio e poi ritorni dopo due ore in ufficio come se niente fosse, allora lì la storia cambia, perché tu, in questo modo, tu dipendente pubblico ti stai facendo pagare dagli italiani per andare ad accompagnare tuo figlio per farsi curare le carie. Questo non è molto simpatico". 

A spasso per Roma - L'accusa lanciata dalle Iene ha fatto scattare subito dei controlli. Filippo Roma, giornalista della trasmissione, filma i dipendenti di palazzo Madama che entrano in ufficio, timbrano, e subito dopo escono per andare in giro. "Voglia di lavorare saltami addosso e fammi faticare il meno che posso", si diceva a Roma una volta. Alcuni dipendenti del Senato sembrano aver seguito alla lettera il motto capitolino. Non tutti però. "Sono stufa - dice la dipendente che ha denunciato tutto - di sentire queste stesse persone che prima rubano e poi si lamentano del paese, della disonestà dei politici e ne discutono, magari stando al bar piuttosto che stando in ufficio a lavorare. Si è perso proprio il senso della realtà", afferma amaramente la dipendente che ha denunciato il malcostume. Insomma prima di combattere la casta di palazzo bisognerebbe redarguire quella che lavora a palazzo. Lo stpendio lo paghiamo noi. E non è un piacere. (I.S.)

 

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Commenti all'articolo

  • rufolo

    10 Settembre 2013 - 12:12

    Io non condanno questi lazzaroni ma denuncerei e licenzierei coloro che sono preposti al controllo . Forse sono gli stessi che se ne vanno in giro a fare spese.L'italia ormai è diventata una nazione delle banane e siamo al punto che nessuno riuscirà più a raddrizzarla. Non sono violento ma giunti a questo punto l'unica soluzione è una rivoluzione come in Grecia.E' marcia internamente, nei suoi apparati nelle segreterie politiche, nei sindacati, nelle onlus, in tutti quei posti di potere statali, comunali, regional dove vige la prassi dell'amico, del conoscente, del parente, dell'amante ecc.Purtroppo il popolo si lamenta ma poi non reagisce, forse perchè non è ancora alla fame, aspettiamo ancora uno o due anni poi forse si sveglierà.

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  • ottina

    10 Maggio 2013 - 14:02

    Che una trasmissione televisiva sveli certe nefandezze di gente che percepisce 150.000 euri all'anno e che poi il "grasso" di turno trovi anche il modo di ringraziarli per aver portato a conoscenza di lor signori che esiste l'acqua calda è un'ignominia partendo da merzagora in poi. Codesti signori non dovrebbero pretendee più nulla da noi, abbiamo già dato troppo, dovrebbero invece vergognarsi quando chiedono sempre sacrifici ai soliti noti e di conseguenza domandarsi perché esiste un'evasione così elevata! Un PUAH grosso così a tutti!!!!

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  • afadri

    07 Maggio 2013 - 23:11

    Questi ladri e fannulloni, devono essere licenziati in tronco.

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  • lettoreincallito

    07 Maggio 2013 - 17:05

    Si parla tanto di riforme della pubblica amministrazione, ma ancora nulla è stato fatto. Con una semplice riforma, si dovrebbero decurtare certi stipendi FARAONICI parametrandoli al privato. E certi comportamenti dovrebbero essere puniti con l'espulsione eterna dai pubblici uffici, seguiti da una ammenda equivalente alla loro buona uscita. Forse certi comportamenti sparirebbero e dico forse perchè in Italia "fatta una legge, trovato un inganno" sempre con il bene placido della nostra magistratura e dei nostri sindacati e dei nostri politici. VERGOGNA!!!!!

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