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L'arcitaliano

L'archivio segreto di Andreotti: ecco tutte le sue raccomandazioni (inviate e ricevute)

Dalla richiesta di Togliatti di favorire il trasferimento di un militare, alla preghiera a Craxi affinché mantenga il finanziamento per una rivista

Giulio Andreotti

Giulio Andreotti

La cosa che in molti temevano e forse ancora temono di Giulio Andreotti è il suo leggendario archivio. Una sorta di armadio della Prima Repubblica in cui sono riposti, si immagina ben ripiegati, i segreti più o meno confessabili del Divo Giulio. Quasi tutto il materiale archiviato, ovviamente, non è accessibile al pubblico. Il vice direttore di Libero Franco Bechis è però in grado di rivelare qualche chicca. Sia chiaro: niente a che fare con i grandi misteri d'Italia, tipo i rapporti con Cosa Nostra, la strage di Ustica, il rapimento di Aldo Moro e così via. 

La richiesta di Togliatti - Si tratta invece di alcune lettere attraverso cui Andreotti chiedeva, e riceveva, richieste di raccomandazione. Provenienti e inviate a persone tra le più insospettabili. In una di queste, ad esempio, Palmiro Togliatti chiedeva ad Andreotti il suo impegno a far trasferire un sottotenente dall'Aquila, dov'era in servizio, a Palermo o Messina. (E' la foto che accompagna l'articolo).

E quella di Andreotti a Craxi - Bechis ne ha poi in mano una in cui è invece Andreotti ad inviarne una niente poco di meno che a Bettino Craxi, chiedendogli di non interrompere il finanziamento ad una rivista che gli stava particolarmente a cuore. Insomma, lettere che trattegiano la storia di un arcitaliano qual'era Andreotti. Niente di deprecabile per uno che, a proposito di raccomandazioni, sosteneva che essa è utile se la persona è competente e in gamba.

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Commenti all'articolo

  • vaimo

    07 Maggio 2013 - 21:09

    e'facile adesso parlarne,a torto o a ragione,senza un contraddittorio.e'la politica degli sciacalli.in ogni caso sara'la storia a giudicare.

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  • James Baker

    07 Maggio 2013 - 19:07

    Forse ti sei sbagliato a scrivere, volevi dire un'altra parola . Ti spiego. Se poco poco in Italia ci fosse stato quello che dici tu, che da mo' hhhhh ___vi avevano tagliato la lingua ... (sia in TV che sui blog della gente normale ...)!!!.

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  • fossog

    07 Maggio 2013 - 16:04

    ed ancora più bestiale è stato il popolo italiano, un popolo ignoranrte ancora oggi, che ha subìto per decenni simile dittatura di persone marce e disoneste che trattavano il potere del popolo come fosse loro personale. Ed ancora la maggior parte non capisce che la democrazia rappresentativa è solo 'delega in bianco' a gente miserabile. Non lo dico a favore di Grillo, ma di CHIUNQUE spinga per cambiare questa democrazia malata, che è solo OLIGARCHIA mascherata da democrazia!!

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  • perfido

    07 Maggio 2013 - 15:03

    E' vero quando sosteneva che la raccomandazione è utile quando la persona è competente e in gamba. Infatti, l'allora ministro della salute Di Lorenzo (PLI) quando, ai tempi di tangentopoli proferì testè parole ai magistrati:"faccia un passo avanti quel magistrato che non ha avuto mai bisogno di noi". Tutti i magistrati fecero due passi indietro. Ad esempio Ingroia, l'avrà chiesta non solo a qualche politico, ma anche a qualche "privato" suo compaesano.

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