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I costi della politica

Finanziamento ai partiti, Bonino: "Governo diviso, serve un referendum"

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Finanziamento ai partiti, Bonino: "Governo diviso, serve un referendum"

Serpi in seno, le chiamano. Nel senso che non sempre far salire a bordo figure storicamente scomode basta a farle tacere. E' il caso del ministro degli Esteri Emma Bonino. La quale, da responsabile della Farnesina s'è praticamente dimenticata i marò in India. In compenso, parla, eccome, della questione al momento più spinosa per il governo Letta, del quale la storica rappresentante radicale fa parte. In un clima già invelenito dalle critiche che la proposta di taglio dei finanziamenti pubblici ai partiti ha suscitato, più che parole quelle della Bonino paiono sventole. "ul finanziamento pubblico ai partiti c'e' stato l'inizio di un processo compromissorio, ma non sono cosi' fiduciosa che l'arrivo del disegno di legge in Parlamento migliori o chiarisca la situazione. Per questo credo che i radicali potrebbero lanciarsi in una nuova campagna referendaria per abrogarlo, ha detto il ministro a Radio Radicale. ''Penso che tutta la parte servizi alla buona politica debba essere integrata e debba essere rafforzata. Ci sono poi altri punti che hanno visto il Consiglio dei ministri su posizioni molto diverse. Vedremo adesso la sintesi che ne fara' il presidente Letta, ma e' indubbio che ci sono posizioni molto distanti che riguardano il finanziamento della politica'' aveva detto in precedenza la stessa Bonino a un'assemblea dei radicali.

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Commenti all'articolo

  • futuro libero

    03 Giugno 2013 - 12:12

    un altro referendum non serve,gli italiani hanno gia risposto al precedente,infatti è stato annullato il finanziamento e fatto rientrare come rimborso,se ora si decide di eliminare il rimborso con quale voce rientrerà? Credo che invece dovrebbe essere più onesta e dire i nomi di coloro che vogliono eliminare questo rimborso spalmato in 3 anni,e chi invece lo vorrebbe eliminato tutto subito.I cittadini devono e vogliono sapere.

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  • arix

    02 Giugno 2013 - 13:01

    se gli italiani si sono già espressi?

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  • pasquale_tibur

    02 Giugno 2013 - 12:12

    Non c'è bisogno di referendum: c'è già stato. I radicali dovrebbero essere coerenti e non cambiare registro perché sono al governo. In democrazia, chi non rispetta la volontà popolare già espressa, dovrebbe essere dichiarato ineleggibile.

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