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L'assalto della pitonessa

Pd, 5 Stelle, Vendola e pure i falchi del Pdl: tutti i nemici di Alfano

Alfano e Santanchè

Alfano e Santanchè

Probabilmente Angelino Alfano uscirà indenne dall'indagine, affidata al capo della Polizia Alessandro Pansa, sul pasticcio kazako. Prima, ci saranno le forche parlamentari, con la mozione di sfiducia congiunta di M5S e Sel che chiede la testa del ministro degli Interni, che sul caso del dissidente Ablyazov e l'espulsione della moglie Alma Shalabayeva e della figlioletta "non poteva non sapere". In Aula si vedrà fino a che punto è solido il governo e soprattutto le due anime della maggioranza, Pd e Pdl. Per ora il Pdl sta blindando il suo segretario: se cade lui, cade anche il premier Enrico Letta. Difficile, infatti, che gli azzurri sopportino senza colpo ferire un'imboscata contro Alfano ed è altrettanto difficile che i democratici, pur tentati da strizzare l'occhio a grillini e vendoliani, facciano scherzi su una questione imbarazzante, sì, ma non centrale e determinante come Imu, Iva o giustizia. Riepilogando, dunque, Alfano potrebbe scampare a due fronti caldissimi. Ce n'è, però, un terzo molto più complicato.

I falchi Pdl sulla preda - Il vicepremier presto avrà infatti un'altra gatta da pelare, anzi tre: Daniela Santanché, Denis Verdini e Sandro Bondi. I falchi del Pdl sono infatti intenzionati a chiedere un passo indietro ad Alfano dalla gestione del partito, una richiesta già avanzata tempo fa, ma sempre disattesa. Lo faranno già al prossimo vertice di Palazzo Grazioli, quando al ministro dell'Interno sottoporranno il seguente ragionamento: "Visto? con questa vicenda hai rischiato di metterci le penne. Tu occupati del governo, dove sei vicepremier e titolare del Viminale, al partito ci pensiamo noi". Il ruolo di mediazione di Alfano tra l'ala radicale del partito e il governo Letta, su questioni come Fisco e giustizia, si sta rivelando piuttosto difficoltoso. E' un quotidiano scegliere se difendere gli interessi del partito o garantire la prosecuzione dell'esecutivo Letta. Il giallo del dissidente kazako, ora, rende ancora più infuocata la situazione. E i falchi del Pdl coglieranno la palla al balzo per chiedere la testa di Alfano e scalare il partito, dove al momento la maggioranza è saldamente in mano all'ala filo-governativa.

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Commenti all'articolo

  • pinux3

    16 Luglio 2013 - 12:12

    Hanno preparato il trappolone? A ma pare che il trappolone Alfano se lo sia preparato da solo...O è stata la sx o Repubblica a ordinare alla Digos di fare quello che ha fatto...

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  • highlander5649

    16 Luglio 2013 - 09:09

    la politica è ridotta A UN LETAMAIO. c'è chi ci sguazza dentro e ci gode. e noi.... ci prendono per il naso oltre che per i fondelli. che bello litigare tutta la legislatua per 20000 euro al mese. tanto paghiamo noi popolino pecorone sempre pronto ad essere inc..o.dall'una e dall'altra fazione e ogni tanto anche dal terzo incomodo.

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  • andresboli

    16 Luglio 2013 - 08:08

    a questo sequestro? l'unico ad avere una spiegazione logica!!! come mai gli altri paesi non mandano flotte di aerei a prelevare i connazionali espulsi? adesso scaricheranno la colpa su l'unico che deve andare in pensione.

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  • dottojoe

    16 Luglio 2013 - 06:06

    Invece di dare la notizia già da un mese discussa in aula, di uno scandalo sui diritti di donne e bambini qui si parla di difendere Al-fano. ma è uno scherzo? consiglio la visione di http://youtu.be/0VZ76p6Zy1s

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