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Figuraccia

Casson vota "sì" alla sfiducia di Alfano,
poi ritira il voto: "Volevo dire no"
...e su twitter lo massacrano

"Sei una m...", "sei un traditore", "questo è troppo". Sui social network si scatena la guerra all'ex pm colpevole di aver ritrattato il suo voto

Felice Casson

Felice Casson

"Sì". Anzi "no". Felice Casson, il falco del Pd che da giorni chiede la testa del ministro Angelino Alfano per il caso Shelabayeva, in Parlamento durante il voto in aula è andato in confusione. Prima si è buttato in discorso anti Alfano prendendosi gli applausi di Sel e M5s e dicendo comunque di votare "no" alla sfiducia per spirito di partito. ”Nessuno puo’ fare lo struzzo, le ombre sono ancora tante e chiedo, chiediamo, la verita’. Solo il vincolo di partito mi impone di votare contro la mozione di sfiducia” ma ”quousque tandem…”, aveva detto Casson in aula. Aggiungendo poi: “Se una persona a torto o a ragione viene accusata come puo’ essere responsabile di una indagine su se stessa? Mi dica l’oste quanto e’ buono il suo vino…”. Alfano, aveva proseguito, e’ venuto in Aula nei giorni scorsi a “raccontarci la favola dell’orso” anche perche’ “non si puo’ scaricare tutto sui sottoposti”. In ogni caso c’e’ stata una “figuraccia internazionale” ed e’ grave se “il ministro sapeva” ma “se non sapeva e’ ancora peggio e personalmente e istituzionalmente non saprei cosa augurarmi”. Casson ha citato tra l’altro l’articolo 95 Costituzione e il fatto che un ministro e’ “responsabile individualmente” del suo dicastero.

Pasticcio, "figura di m..." - Insomma, Casson votava no alla sfiducia, ma solo per spirito d’appartenenza, aveva spiegato. Se non che, al momento della chiama Casson pronuncia un bel “sì” che fa scoppiare l’applauso di Sel e M5S. E arrivano puntuale i mortaretti su twitter. Ma alla seconda chiama Casson si presenta davanti a Grasso e afferma: “Ho sbagliato a pronunciare il sì, volevo intendere che confermavo la fiducia ad Alfano così come avevo fatto intendere chiaramente e detto esplicitamente durante il mio discorso. Sia messo a verbale che il mio è un “no” alla mozione di sfiducia”. E a quel punto, da eroe Casson su twitter si traforma nel peggior dei traditori: "No questo è troppo, Casson ritira il voto", "è un malefico incoerente" e infine arriva anche un bel "Casson hai fatto davvero una figura di m...". (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • mubarak

    21 Luglio 2013 - 19:07

    Con quella faccia sei solo un .........................

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  • summer1

    21 Luglio 2013 - 13:01

    La maggior parte dei cognomi sono nati dal comportamento della persona capostipite.

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  • gigi0000

    19 Luglio 2013 - 15:03

    Sbagliare è certamente umano ed un momento di distrazione può capitare a tutti. So per certo che i nostri parlamentari, in aula, fanno di tutto, meno che stare attenti alle discussioni e, al momento delle votazioni, di solito si scatena il panico, perché nessuno ha nemmeno idea di che cosa si stesse trattando. I capigruppo si sbracciano per fornire indicazioni e tutti si adeguano. Casson non ha evidentemente interpretato correttamente i segnali del capogruppo, oppure, essendo già stato deciso a priori il voto per tutto il partito, i segnali non ci saranno stati ed ecco la défaillance. Che dire: perché ne paghiamo più di 1000, quando basterebbero i capigruppo? Auguriamoci almeno che non agisse alla stessa maniera durante i processi, svegliandosi di soprassalto al momento di pronunciare la sentenza.

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