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La controffensiva dei legali

Esposito, si cerca l'audio dell'intervista

Grazia, commutazione della pena o amnistia sono le vie principali ma per la difesa del Cav si sono aperte nuove strade

Silvio Belrusconi visto da Benny

Grazia, commutazione della pena e amnistia: Sono queste tre le “strade maestre” perché Silvio Berlusconi ottenga “agibilità politica” dopo la sentenza della Corte di Cassazione che lo ha condannato per frode fiscale. Si tratta, tuttavia, di tre scenari che – almeno per ora – sembrano poco percorribili anche se il Cavaliere continua ad aspettare un segnale dal Colle prima di dare fuoco alle polveri. Su queste tre strade, l’ordine di scuderie è di tenere i toni bassi e aspettare.

Le altre ipotesi - Ma dopo l’intervista del giudice Antonio Esposito al quotidiano Il Mattino per la difesa del Cavaliere si sono aperte altre strade per modificare gli effetti penali prodotti dalla sentenza di terzo grado sull’inchiesta Mediaset. Come scrive  Brunella Bolloli su Libero in edicola oggi, domenica 11 agosto, la difesa presenterà ricorso straordinario alla Corte europea. “Dopo avere saputo che il giudice aveva espresso giudizi poco lusinghieri sul Cavaliere (secondo quanto ha scritto Stefano Lorenzetto su Il Giornale) chiamandolo “grande corruttore”.  Inoltre si cerca di ottenere, come scrive il Fatto, l’integrale della registrazione dell’intervista resa da Esposito al Mattino.

Audio integrale -  Il quotidiano partenopeo sul suo sito ha pubblicato solo un minuto e mezzo della conversazione con il giornalista Antonio Manzo ma ci sono altri 35 minuti da ascoltare. Il direttore Alessandro Barbano vuole evitare che uno scoop giornalistico venga strumentalizzato politicamente e quindi ha chiesto di non diffondere la parte rimanente dell’audio. Per i legali in quella conversazione potrebbero esserci altri elementi che danno sostanza alla tesi del “fumus persecutionis” nei confronti del Cavaliere. Altri elementi a favore della difesa di Berlusconi potrebbero essere dati dall’indagine del Csm e degli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri per fare chiarezza sulla vicenda. 

L'errore di fatto - Si sono aperte altre strade per neutralizzare gli effetti penali della sentenza, i legali si preparano alla controffensiva. C’è anche la possibilità di un ricorso per chiedere la revisione di un processo per un errore di fatto. Un errore che con la gaffe dell’intervista Esposito ha clamorosamente rivelato spiegango che il Cavaliere sapeva del reato. I legali aspettano il deposito della motivazione, ma se essa dovesse confermare quanto anticipato al Mattino, i legali sono pronti in quanto, sostengono da sempre,  nelle carte non c’è traccia del fatto che Silvio fosse a conoscenza del reato di frode fiscale. 

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Commenti all'articolo

  • Cini

    16 Agosto 2013 - 14:02

    Dovrebbe essere più che sufficiente la reputazione de o'giudice per scagionare il Cav. Per non parlare poi delle dichiarazioni palesemente pregiudizievoli nei confronti di Berlusconi espresse in più occasioni durante delle cene dallo stesso o'giudice. Berlusconi è stato per vent'anni chiaramente perseguitato da una parte della magistratura, naturalmente politicizzata. L'elettorato di Centrodestra non permetterà mai alla dittatura giudiziaria di decidere su chi potrebbe essere accettabile o meno come loro Leader. Viva la libertà, viva la democrazia, abbasso alle interferenze giudiziarie nella politica del Paese.

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  • carlex

    16 Agosto 2013 - 12:12

    Vergognoso questo Esposito... licenziatelo in tronco e senza buona uscita ne pensione.... A casa tutti quelli come lui, un giudice che non parla nemmeno l'italiano.... non e' adatto a ricoprire alcuna carica statale... cominciamo a far pulizia di questa feccia di raccomandati, tutti del sud e che hanno vinto i concorsi da raccomandati dal 68 in avanti.... e' ora di mandarli tutti a casa al paesello, a zappare con Di Pietro....

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  • albettone

    13 Agosto 2013 - 14:02

    Giusto. Onore alla democrazia. Questo sì che è progressismo!!!??? Comunque, sig.aldo 55, si ricordi che per i suoi maestri costituenti progressismo equivaleva a "REVISIONISMO" e, come tale, democraticamente punito con l'elargizione di biglietto di sola andata per la Siberia. Ha sbagliato la Nomenklatura ed ha pagato lo scotto. Possono sbgliare anche i giudici e, per l'amor di dio, non tocchiamoli. Ma almeno si approfondisca sulle motivazioni di una sentenza tanto idelogica quanto subdola quanto E su questo mi sento, e chiudo, moralmente intitolato ed autorizzato a "rubarle" la sentenza: se vi va bene è così, se non vi va bene è così lo stesso". Questa sarebbe la VERA democrazia. Viva l'Italia

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  • Renatino1900

    12 Agosto 2013 - 17:05

    penoso? guarda che il coglione berlusconiano non sono io... FESSO!

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