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Resa dei conti

Il Pd rischia ancora la carica dei 101,
tra i dem è caccia alle streghe,
in tanti vogliono salvare Berlusconi

Guglielmo Epifani

Il Pd è alla resa dei conti. Ancora. Dopo "l'8 settembre" scattato con il massacro sulla via del Colle di Romano Prodi, freddato sotto i colpi di 101 franchi tiratori, all'orizzonte per i democratici c'è un'altra guerra civile dentro le stanze del Nazareno. Questa volta "lo sparo di Sarajevo" sarà il voto per la decadenza del Cav in Senato. Tira aria di tempesta e i democratici stanno in guardia. A lanciare l'allarme è Laura Puppato che al Corriere sussurra: "Se ci sono tra di noi traditori che, nel segreto dell'urna, possono salvare Silvio Berlusconi dalla decadenza? Da quando è successa quella storia dei 101, in Aula io mi sento come circondata da incappucciati...". La fiducia è merce rara nel Pd.

Civati in allerta - Pippo Civati fa gli scongiuri e si prepara al peggio: "Non voglio credere che accada una cosa di questo tipo. Io non sono certo uno che alimenta la cultura del sospetto. Però, se accadesse una cosa del genere, se nel segreto dell'urna qualcuno dei nostri votasse per salvare Berlusconi, allora sarebbe peggio della semplice fine del Pd. Sarebbe la fine del mondo".

Minaccia Casson - Il "giustiziere" Felice Casson minaccia: "Se qualcuno del Pd non vota per la decadenza sarebbe un traditore della legge". A sentire queste voci, a quanto pare il Cav può dormire sonni tranquilli. Nel Pd la paura per una debacle c'è e si fa sentire. Il più realista però è sempre Civati che aggiunge: "voglio pensare nemmeno per un secondo che quei sospetti abbiano un seguito. Perché sarebbe la fine per il partito".

Scommessa rischiosa - E Stefano Esposito, senatore dem, alza il tiro e vuole la testa di Casson per i suoi sospetti, che Esposito definisce "infondati":"Questa è gente che sputa contro di noi. Io adesso torno a chiedere al capogruppo Zanda che venga tutelata da questi attacchi l'onorabilità mia e dei miei colleghi. Perché sono sicuro che neanche un voto del Pd finirà nel segreto dell'urna per favorire Berlusconi. Mi ci gioco una mano. Anzi, se succede, mi gioco la mia, di decadenza da senatore". Attenzione perchè dopo l'esperienza prodiana, il Cav potrebbe restare a palazzo Madama ed Esposito potrebbe essere messo alla porta. La sua scommessa è un rischio. (I.S.)

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Commenti all'articolo

  • vin43

    22 Agosto 2013 - 14:02

    Per il bene del Paese. Per il bene dell’Italia. Per il bene comune! Quando mai? Se lavorano contro di tutti noi. Sono al servizio del capitale straniero d’oltreoceano. Avete letto il postato di «cannasta» e il mio a conferma? Eccolo: I due nostri Mario (Draghi, Monti) sono uomini della Goldman Sachs. Giovanni il figlio del «sobrio» ex-PdC Monti è vice presidente di Morgan Stanley C. Il nostro PdR Napolitano da 38 anni è uomo di punta in Italia del Council of Foreign Relation degli Usa. E’ amico delle loro multinazionali. Molti nostri politici di sinistra, tra cui E. Letta attuale PdC, sono nell’International Advisor Board di Goldman Sachs. Noi saremmo, per loro, solo polli da spennare. Come mai il Pil diminuisce e le entrate fiscali aumentano? Me lo sanno dire i sapientoni di sinistra che postano su queste pagine?

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  • agostino.vaccara

    22 Agosto 2013 - 12:12

    il problema attuale è semplice: salvare il partito e fare cadere questo Governo oppure salvare Berlusconi ed il Governo ed anche l'Italia??? Se fossero persone ragionevoli ed intelligenti non ci sarebbe alcun problema, purtroppo non lo sono. Per molti dirigenti del Pd il partito viene prima della salvezza dell'Italia, ed è sempre stato così. Tra l'altro c'è anche un altro problema: la lotta intestina all'interno del Pd per la supremazia. Questi deficienti si scannano tra loro e dell'Italia se ne fregano allegramente!!!

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  • Garrotato

    22 Agosto 2013 - 08:08

    Fossimo in Inghilterra, le scommesse sulla sorte del Berlusca spopolerebbero. In Italia invece ci si limita a previsioni apocalittiche: Civati parla di "fine del mondo" (esagerato: forse intende il suo limitatissimo mondo), Casson parla di "traditori della legge" ( quale? ), Laura Puppato guarda i suoi colleghi e legge, come in trasparenza attraverso le note sembianze di amici (o compagni), il ghigno sinistro e inquietante del traditore. Orsù, onorevoli,un po' di aplomb e di dignità, non mostrate in modo così scoperto il panico che percorre le vostre file...

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  • gino45

    22 Agosto 2013 - 01:01

    ma de nue sese

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