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Punto di non ritorno

Berlusconi, venerdì le dimissioni dei ministri Pdl

Silvio Berlusconi e Angelino Alfano

Silvio Berlusconi e Angelino Alfano

La partita per la decadenza del Cav arriva all'atto finale. La tensione a palazzo Madama comincia a salire. L'ufficio di presidenza della giunta per le elezioni si è riunito per decidere la data per il voto finale sul Cav. E' in questo clima che arrivano voci dall'inner circle di Berlusconi e soprattutto da palazzo Chigi che parlano di dimissioni immediate dei ministri del Pdl. Secondo quanto racconta Linkiesta.it, le dimissioni potrebbero arrivare già venerdì, ben prima del voto della giunta. Il Cav dunque spinge sull'acceleratore e la crisi di governo appare sempre più vicina. L'ordine secondo i ben informati, sarebbe partito da Arcore e così Maurizio Lupi (Infrastrutture), Angelino Alfano (Interno), Beatrice Lorenzin (Salute), Gaetano Quagliariello (Riforme Costituzionali) e Nunzia De Girolamo (Politiche Agricole) potrebbero rassegnare le dimissioni dall'esecutivo. Va detto però che sabato scorso, propio mentre il Cav firmava i referndum per i radicali aveva detto che "i ministri del governo vogliono dimettersi loro, non per un ordine impartito". Insomma a quanto pare sta per prevalere la linea dei falchi e di conseguenza le colombe si adeguano. Già ieri Angelino Alfano aveva minacciato la caduta di Letta se dal Pd non fosse arrivata una chiara posizione in merito al voto sulla decadenza del Cav. 

Dimissioni in blocco - Anche Gianfranco Rotondi aveva avvisato il Pd: "I ministri sono pronti alle dimissioni. Se Berlusconi decade è già campagna elettorale. Poi si potrebbe votare a novembre o in primavera dopo un periodo concordato per cambiare la legge elettorale. Ma la legislatura finisce nel momento in cui decade il protagonista del Parlamento. Questo governo è figlio di Silvio ed è legato a lui con il cordone ombelicale, sono attaccati come gemelli siamesi". 

Voteremo la decadenza - Ad infuocare gli animi c'ha pensato anche Danilo Leva, responsabile Giustizia del Pd, chiude la porta ad Alfano e al Pdl in un'intervista ad Affaritaliani.it: "La sentenza su Berlusconi è definitiva, la politica può solo prendere atto. La legge Severino? Nessun dubbio sulla sua costituzionalità". Il governo rischia così di cadere: "Noi voteremo la decadenza, non barattiamo la legalità con la stabilità politica". (I.S.)

 

 

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Commenti all'articolo

  • blu521

    05 Settembre 2013 - 10:10

    Come stanno le fave? Bananas perso

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  • blu521

    05 Settembre 2013 - 10:10

    Il governo non cade più. Manica di coglioni

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  • marcopcnn

    04 Settembre 2013 - 23:11

    Un perlamento senza Silvio, Cicchitto, Schifani, Gasparri Santanchè... Troppo bello per essere vero. Gente che da Ventìanni vive con i soldi che noi gli diamo tutti i mesi non rinuncerà mai. Visto anche se senza Silvio in Campagna elettorale, 3/4 di loro non sarebbe rieletto alle prossime elezioni....

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  • libero42

    04 Settembre 2013 - 22:10

    Hai già vinto la scommessa.. la riunione delle marionette è rimandata, dopo la batosta in borsa di Mediaset. Il bluff vale finchè l'avversario non va a vedere.

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