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La confessione

L'onorevole e le dimissioni: "Ho firmato le dimissioni ma ho il mutuo...Io conto meno di Dudù"

L'onorevole e le dimissioni: "Ho firmato le dimissioni ma ho il mutuo...Io conto meno di Dudù"

Il Fatto lo ha battezzato "il milite ignoto" di Forza Italia. Non è tra i parlamentari più conosciuto, non è di quelli che vanno sui giornali tutti i giorni. Come la maggior parte dei parlamentari azzurri, ha firmato la lettera di dimissioni ma non è affatto convinto di aver fatto la scelta giusta. E non solo per motivi politici, ma anche economici. La sua condizione è quella di chi vive nel limbo, il posto adesso ce l'ha ma chissà domani...

Lo sfogo Così lui si sfoga col quotidiano di Padellaro: "Mi hanno fatto frmare le dimissioni durante la seduta alla Camera, nemmeno la cortesia di una spiegazione. Scrivi e firma. Vedesse donne, le amazzoni, come hanno subito conquistato la prima fila. Guerriere dell'esercito di Silvio, sanno che i voti li hanno ancora e si impegnano per rinconquistarsi la rielezione. Guerriere dell'esercito di Silvio, sanno che i voti ce li hanno ancora e si impegnano per riconquistarsi la rielezione. Io invece, e con me altre decine di nullatententi, siamo carne da mandare prima in guerra e poi al macello. Non siamo i fidatissimi, abbiamo amicizie oblique. Neanche ti calcolano, ti salutano. Anche l'assemblea faceva paura, altro che Forza Italia sembra il partito comunista. Finisce male questa storia, lo senti". L'anonimo onorevole è disperato: se perde lo scranno non più più tornare a Roma. Lamenta che ha trascurato lo studio e dirottato i clienti ad altri colleghi. "Non vorrei imiare Razzi ma uno si fa due conti. Al mio secondo mandato mi sono detto: posso farmi il mutuo. E' alto, era un passo necessario. 

Il mutuo Ma se esco di qui prima del previsto, i conti sballano. E' la vita di un uomo che ha la famiglia e nessun rispetto". Ma lo sfogo continua: "L'unica possibilità che ho per salvarmi è che non si vada alle elezioni. Farmi almeno questa legislatura per interno. Credo che il presidente Napolitano non voglia crisi curente e che Enrico Letta, da buon democristiano, sappia scegliere tra noi". E poi la conclusione in cui ammette che tra dieci giorni, rivelerà il suo nome e che per ora si inabissa: "Voglio bene a Belrusconi, ma non mi dà una sola possibiltià di spiegargli il mio stato d'animo. E' circondato da pazzi furiosi". E quando il giornalista gli suggerisce di chiedere udienza, lui risponde: "Conto meno di Dudù". 

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Commenti all'articolo

  • mauro iacomelli

    28 Settembre 2013 - 17:05

    Si, sicuramente il cagnolino DUDU, la PITONESSA e uccellacci neri come corvi contano più di lui ... Chissà se invece di essere NOMINATO sarebbe riuscito a diventare onorevole con i voti degli elettori ...

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  • Chry

    28 Settembre 2013 - 16:04

    ma uno furbo a destra non c'è?

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  • antari

    28 Settembre 2013 - 12:12

    Ha fatto un mutuo basandosi sulla errata pretesa di avere DIRITTO allo stipendio da parlamentare chissa' per quanto tempo. Ma lui questo diritto NON LO HA. E ora piange e si lamenta di esser sacrificato per salvare Silvio? No, doveva piangere prima, quando per Silvio vendeva la sua vita e la sua carriera. Quando votava per le porcherie di Silvio.

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  • Garrotato

    28 Settembre 2013 - 11:11

    Questo dev'essere uno di quelli che si sono accodati al carro di uno che pensavano vincitore, e adesso fa la vittima. Uno di quelli di cui si può fare tranquillamente a meno, insomma. Se si va a elezioni e lui ci rimette il posto, mi dispiace per lui, ma non ne sentiremo la mancanza.

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