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L'imputato Angelino a Palazzo Grazioli

Pdl, confronto a Palazzo Grazioli tra Berlusconi e Alfano

Angelino Alfano

"Angiolino" Alfano

Sul banco degli imputati ci finisce Angelino Alfano. Nel Pdl è l'ora del chiarimento. Del redde rationem. E' l'ora delle decisioni: il partito si spaccherà tra chi vuole le elezioni e chi, invece, vuole sostenere ancora il governo Letta? Prima che la palla passi al Parlamento con il voto di fiducia, il duello si gioca a Palazzo Grazioli. Ora 12 di martedì primo ottobre. Da Silvio Berlusconi, appunto, c'è Alfano, stretto nella morsa del tandem dei falchi: il neo-super falco, il Cavaliere, e il fidatissimo Denis Verdini. La notizia del vertice nella residenza romana è stata fatta trapelare da fonti parlamentari. Il vicepremier e segretario azzurro ha dovuto rendere conto al leader delle sue ultime prese di posizione. Ora deve decidere: o con Silvio o contro Silvio. Il vertice è stato lungo, teso: tre ore e mezza, si è concluso alle 15.30. 

La testa della pitonessa - L'unica indiscrezione l'ha fatta trapelare Daniela Santanchè, secondo la quale, nel vertice, Alfano avrebbe chiesto la sua testa: "Mi risulta che il segretario ha chiesto la mia testa come condizione per mantenere l'unità del Pdl-Forza Italia - ha dichiarato in una nota -. Detto che ciò dimostra la strumentalità della protesta in corso da parte dei nostri ministri dimissionari, non voglio offrire alibi a manovre oscure e pericolose. Pertanto la mia testa la offro spontaneamente al segretario Alfano, su un vassoio d'argento, perchè l'unica cosa che mi interessa per il bene dei nostri elettori e dell'Italia è che su quel vassoio non ci finisca quella del presidente Berlusconi".

Faccia a faccia - Dall'esito di questo confronto dipende il futuro delle larghe intese: verranno archiviate già nel voto di fiducia di mercoledì, oppure grazie a pezzi del Pdl - capeggiati appunto da Alfano, Lupi e Quagliariello - riusciranno a vivacchiare ancora? In caso di scissione, secondo le ultime indiscrezioni di stampa, sarebbero una quarantina i senatori azzurri pronti ad accordare nuova fiducia a Letta. Se dopo il vertice di Palazzo Grazioli il partito si ricompattasse (difficile però ipotizzarlo), al premier resterebbe soltanto la strada di una maggioranza alternativa (Letta, infatti, ha rifiutato i "sette giorni" proposti da Berlusconi per votare su Iva, Imu e approvare la legge di stabilità).

Spacchettamenti - Ma anche nel caso in cui nel vertice fosse stata sancita una sorta di tregua armata tra Berlusconi e il teorico delfino Alfano, la spaccatura nel medio periodo del Pdl/Forza Italia appare insanabile. Come detto, non c'è solo Alfano a spingere per uno spacchettamento. Lupi, Quagliariello e anche Mario Mauro spingono affinché le strade si separino: troppi i sospetti, i timori e i dubbi dopo la svolta corsara del Cavaliere. Il percorso, ora, è obbligato: prima il vertice, quindi il voto di fiducia. Soltanto dopo avremo le idee chiare su ciò che sarà del governo. E del Pdl.

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Commenti all'articolo

  • al59ma63

    01 Ottobre 2013 - 22:10

    Senza Silvio, Alfano Lupi Quagliariello e qualsiasi altro menestrello sarebbero stelle senza luce, solo Berlusconi e' la vera stella che brilla di luce propria, questi altri vivono di luce riflessa e pensano al dopo Berlusconi dato che nulla hanno fatto per sorreggerlo nei fatti dai magistrati che e' gia' da 20 anni che ci provano...qualcuno dice che non e' vero e che e' un delinquente?? Allora vi dico che in Italia i veri delinquenti e assassini stanno fuori dalle carceri ed in carcere vediamo solo persone scomode ai magistrati Corona e Mora non hanno torto un capello a nessuno e stanno dentro mentre gli assassini della strada che fuggono dopo avere investito qualcuno sono LIBERI dopo 48 ore di fermo. E quanti INCARCERATI per il caso Monte Paschi? Quanti dirigenti di partito PD sono in GALERA? NESSUNO!!NESSUNO!! hanno rovinato della gente! E quanti incarcerati ingiustamente? le cronache lo riportano tutti i giorni e nessuno di quei magistrati PAGA E' ORA di finirla e che PAGHINO

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  • tizi04

    01 Ottobre 2013 - 14:02

    La scelta di Berlusconi e` giusta, bisogna essere coerenti, basta con gli inciuci da prima repubblica, centrosinistra,centrodestra, larghe intese, governo di scopo,troika,ecc. Negli altri paesi o si e`di destra odi sinistra,basta ! Non dobbiamo avere paura se vince la sinistra, gli elettori valuteranno cosa avranno fatto. Impariamo da loro quando sono all’opposizione e come disse il lider Max nel ’94, le parole non sono esattamente queste ma il senso lo ricordo benissimo : “ non importa se la maggioranza propone leggi giuste o sbagliate , l’opposizione deve essere contro e destabilizzare il governo in qualsiasi modo”. Quando si`e al governo non si prendono prigionieri e se possibile massacrare l’avversario lo si fa. La sinistra e` maestra in questo. Impariamo dalla loro storia. Alfano vuol fondare un suo partito, che lo faccia e/o si allei con Mario, Casini ? e vediamo ! io credo finira` come Frattini e Fini ! In una guerra,le decisioni di un generale non si discutono, si eseguono!

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  • andresboli

    01 Ottobre 2013 - 14:02

    e ci sono pure molti evasori italiani che non vogliono questa rivolta! la paura che letta faccia pagare le tasse achi a chi non le paga è molto alta...ma potete stare tranquilli non farà proprio nulla

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  • stonefree

    01 Ottobre 2013 - 14:02

    NOn sono traditori, sono persone che non vogliono più (sarebbe ora)diffendere l 'indiffendibile, facendo cadere il governo, il quale pdl ha preso milioni di voti dagli operai che aspettano le vertenze di cassaintegrazione, invece pitoni, e animali vari presenti nel partito, vuole sfasciare tutto, per continuare a leccare i piedi suoi.

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