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Processione al Quirinale

Napolitano gela i leader in subbuglio: "No al voto anticipato, prima le riforme, poi mollo"

Da Renzi ad Alfano, da Letta ai superstiti di Scelta Civica, tutti in fila per parlare con re Giorgio. Che ascolta tutti, ma su un punto non cede: "Avanti con le Larghe Intese"

Napolitano gela i leader in subbuglio: "No al voto anticipato, prima le riforme, poi mollo"

Inutile insistere: non si torna presto al voto. Che il governo porti a compimento le riforme che si è preposto (legge elettorale su tutte) e poi si può pensare di sciogliere le Camere. E' questo il discorso che Giorgio Napolitano sta ripetendo a tutti i leader politiche che, da giorni, sfilano nel suo ufficio al Quirinale. Dal segretario Pd Matteo Renzi al grande sconfitto Massimo D'Alema, dai cacicchi di ciò che rimane di Scelta Civica a, da ultimo, il vicepremier Angelino Alfano, sono in molti quelli che sono andati a consultare il (e sfogarsi col) Presidente della Repubblica, si legge sul Corriere della Sera. Il momento è concitato: la crisi del governo sempre paventata, la vigilia del semestre italiano di presidenza dell'Ue, il caso Nunzia De Girolamo che raffredda i rapporti tra democratici e Nuovo Centrodestra, il dinamismo del sindaco di Firenze che crea le riforme che rimangono al palo. Ma Napolitano non vuole sentire parlare di ritorno al voto al buio: "Fate prima quello che dovete fare", è il ritornello che ripete ai suoi interlocutori (a cominciare dal premier Enrico Letta) durante gli incontri. Solo quando il governo di Larghe Intese avrà raggiunto il suo scopo, si potrà votare. E a quel punto, insieme all'avvicendamento a Palazzo Chigi, Napolitano lascerà lo scranno di presidente della Repubblica, aprendo a un nuovo inquilino al Quirinale.

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Commenti all'articolo

  • Nebbiafitta

    20 Gennaio 2014 - 12:12

    A questo punto non si può dar torto al Presidente Napolitano. Bisogna obbligarli o meglio costringerli tutti a fare questa benedetta legge elettorale, visto che ogni partito vuol farne una a proprio uso e consumo per poter sopravvivere alle elezioni. Altro che il bene dell'Italia!

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  • blu521

    18 Gennaio 2014 - 15:03

    Una "validità politica" che la Costituzione non gli attribuisce? Mi scusi, l'ha forse scambiata per il regolamento del condominio? Bananas nullafacente!

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  • agostino.vaccara

    18 Gennaio 2014 - 13:01

    è una vera fesseria. Intanto perchè si dà al Capo dello Stato una validità politica che la Costituzione non gli permetterebbe, e poi anche perchè niente può fare Napolitano per agevolare una linea politica invece che un'altra! E' vero che il Presidente della Repubblica è il solo che potrebbe sciogliere le camere, però è anche vero che nel caso d'ingovernabilità non potrebbe fare altro. Pertanto i propri casini se li devono risolvere le forze politiche in Parlamento, Napolitano non può togliere le castagne dal fuoco a nessuno, non ne ha i poteri!

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  • eovero

    18 Gennaio 2014 - 11:11

    quante colpe ha questo uomo?? non dico in questo caso,ma nella sua lunga vita politica..

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