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Una questione di numeri

Sondaggio TgLa7: il centrodestra guadagna terreno sul centrosinistra

La rilevazione Emg per il TgLa7: centrodestra davanti se si andasse al voto oggi. Bene la Lega, cala il M5S. Se ci fosse il ballottaggio...

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Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

La staffetta tra Enrico Letta e Matteo Renzi, ossia l'ultima manovra di palazzo, gli italiani proprio non l'hanno compresa. Un colpo di mano bocciato dalla maggioranza degli intervistati per il sondaggio Emg del TgLa7 di Enrico Mentana. C’è chi si dice “incerto”, gli elettori del Pd sono invece favorevoli al cambio della guardia, ma la maggior parte del campione giudica in modo negativo il blitz con cui Enrico è stato “espulso” a favore di Matteo. E gli effetti del colpo di mano si vedono anche sulle intenzioni di voto, anche se forse era lecito aspettarsi che questi “effetti” fossero un poco più evidenti.

Accelerata - La sostanza, comunque, viene fotografata da un dato: il centrodestra spinge sull’acceleratore e distacca il centrosinistra. Nell'arco di una settimana - sette giorni di fuoco dominati dalla ”cacciata” di Letta da Palazzo Chigi - il distacco tra le due coalzioni sale dallo 0,2% all'1,1 per cento. Quasi un punto tondo tondo. Nel dettaglio, il centrodestra arriva al 35,7%, mentre il centrosinistra cala al 34,6 per cento.

A destra - Per quel che riguarda i singoli partiti, Forza Italia sale dello 0,2% al 21,2 per cento. Perde invece lo 0,1% il Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, che passa al 3,4 per cento. Una cifra, quella di cui disporrebbero gli alfaniani, in grado di ribaltare il responso delle urne nel caso in cui si andasse al voto oggi: dopo le recenti frizioni a colpi di «idiota», utile o inutile che sia, possiamo ancora considerare alleati gli azzurri e Ncd? Certo, la politica è l'arte dell'impossibile, e la violenta polemica potrebbe essere cancellata per necessità, ma il dubbio rimane. Quindi la Lega Nord, che sotto la guida barricadera di Matteo Salvini e lontano dalle trame di Palazzo, settimana dopo settimana e decimale dopo decimale, continua a guadagnare terreno: il Carroccio viene dato in crescita dello 0,3% al 4,2 per cento. Poi Fratelli d'Italia, in calo di 0,2 punti percentuali e accreditati di un 3% tondo tondo. L’Udc del “rientrante” Pier Ferdinando Casini, a due settimane dall’annuncio del ritorno nell’orbita berlusconiana, rosicchia un ulteriore 0,1% e si assesta al 2,3 per cento. Gli altri partiti del centrodestra, complessivamente, raccolgono l’1,6 per cento.

A sinistra - Fari puntati, ora, sul centrosinistra, dove il Pd continua a perdere consensi: questa settimana il calo è dello 0,3% al 29,4% (i democrat restano comunque partito di maggioranza relativa). Sinistra e Libertà di Nichi Vendola cresce dello 0,1% al 3,5%, il Psi resta stabile allo 0,8% e gli altri partiti che comporrebbero l’ipotetica coalizione, stabili, si assestano allo 0,8 per cento. Le grida e gli strali, nonché le (ovvie) proteste del "popolino" contro la manovra di Palazzo con cui è stato incoronato Renzi, non sembrano portare consensi ai grillini. Un po' a sorpresa, in una settimana “alleata” di chi si nutre delle pulsioni anti-Casta, il M5S lascia per strada lo 0,3% e scende al 23,7 per cento. Quindi, in ordine sparso, Rifondazione Comunista "quotata" all'1,1%, l'Idv allo 0,8%, i Verdi allo 0,7% e Fare allo 0,4 per cento. Infine il maxi-partito degli astenuti, talmente pesante da poter (quasi) strappare il premio di maggioranza dell'Italicum già al primo turno: sono il 32,4%, in crescita dell'1,1 per cento. C’è poi un 15% del campione, gli indecisi, che ad oggi non saprebbe su quale simbolo tracciare una “X”, mentre il 2,5% del campione andrebbe alle urne solo per votare scheda bianca.

Ballottaggio - Centrodestra e centrosinistra continuano a marcarsi stretto: nessuna coalizione, ad oggi, con l’Italicum a regime, riuscirebbe a imporsi al primo turno. E se si andasse al ballottaggio? Per Emg la spunterebbe il centrosinistra: 51,2% contro il 48,8% del centrodestra. Ma anche in questo scenario i distacchi sono minimi.

di Andrea Tempestini
@antempestini

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Commenti all'articolo

  • civimar

    18 Febbraio 2014 - 14:02

    Gli elettori di sinistra saranno anche stupidi mentre quelli astuti di dx hanno creduto alla riduzione del 50% del prezzo della benzina e della bolletta elettrica, ai 20 milioni di turisti all'anno............per non parlare del milione di nuovi posti di lavoro e dell'esenzione del bollo auto di più vecchia memoria.

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  • ciannosecco

    18 Febbraio 2014 - 14:02

    guarda la Sardegna mentre alle sue spalle perdono tutta l'Italia.Ma i coglioni sono contenti così.

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  • arwen

    18 Febbraio 2014 - 12:12

    sapere come verosimilmente voteranno i cittadini che, forse, andranno a votare (non si sa quando), sarebbe utile, per la politica, sapere invece quanti hanno già deciso di rimanersene a casa! Vedi elzioni regionali in Sardegna. E c'è pure chi parla di vittoria elettorale? A me sembra piuttosto la sconfitta della politica e della democrazia!

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