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La cosmesi del terzo millennio
"Le discipline da tener d’occhio"

Dal fattore tempo alleato della bellezza, ai nutraceutici che ‘abbelliscono’ da dentro, dal microbioma alla neuro cosmesi. Così la professoressa Carla Scesa a proposito della cosmesi del futuro

20 Maggio 2018

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La cosmesi del terzo millennio "Le discipline da tener d’occhio"

La cosmesi corre verso il futuro, in un mondo oramai davvero globale di bisogni, di risorse, di avanzamenti scientifici e tecnologici, aiutandoci a ottenere una bellezza e una forma fisica i cui risultati durano più a lungo nel tempo. “L’innovazione che investe il mondo della cosmetica fa grandi passi avanti ogni giorno – dichiara Carla Scesa, professoressa di chimica dei prodotti cosmetici all'università Cattolica di Roma e di cosmetologia all'università di Siena - e lo fa anche con l’apporto di altre discipline scientifiche che vanno ad integrare e ad arricchire questo campo”. Sono in particolare cinque le discipline applicate alla scienza della bellezza a meritare il titolo di ‘osservato speciale’ per la carica innovativa che portano con sé:

Cronocosmesi. Una disciplina giovane che riscopre i trattamenti antichi su basi scientifiche, tenendo in grande considerazione il ‘fattore tempo’. Sulla base dei ritmi circadiani della nostra pelle infatti bisognerà selezionare le creme da applicare ad orari precisi, ad esempio alla sera, in modo da stimolare correttamente i processi di riequilibrio e riparazione durante la notte e in stato di riposo.

Cosmetologia della struttura. Qui l’obiettivo che ci si pone è quello di riequilibrare i volumi. Rimodellando il corpo eliminando gli accumuli adiposi o, al contrario, rimpolpando e rassodandole aree del viso soggette al cedimento strutturale da foto-invecchiamento e, soprattutto, da crono-invecchiamento. Grandi protagonisti sono i peptidi che agiscono sui pre-adipociti aumentandone il volume con un’efficacia documentata da studi in vitro su colture cellulari isolate.

Metabolomica. La recentissima frontiera di una cosmesi funzionale per riequilibrare il microbiota cutaneo (già in atto nei preparati per il trattamento di aree intime femminili) per potenziare l’autodifesa della pelle attraverso l’inserimento di enzimi probiotici.

Neurocosmesi. Una disciplina si fonda sulla relazione tra pelle e sistema nervoso e che guarda al futuro realizzando una stimolazione biochimica del sistema nervoso attraverso prodotti in grado di attivare neurotrasmettitori cutanei e olfattivi.

Nutricosmeceutica. Settore in continua evoluzione e in grande fermento innovativo, che offre trattamenti ‘in & out’ – che agiscono cioè sia all’interno dell’organismo che all’esterno grazie all’azione combinata di integratori alimentari e prodotti cosmetici - per molti problemi cosmetologici:dall’idratazione, alla molteplicità dei fenomeni dell’ageing, dal rimodellamento del corpo alla prevenzione della caduta dei capelli. I principi attivi dei trattamenti provengono per la maggior parte dal mondo naturale, che offre sostanze di grande efficacia: vitamine, antiossidanti, probiotici, carotenoidi, oli alimentari ricchi in poly-unsatured fatty acids (Pufa), tra cui l’acido omega 3, fitoestratti ad azione restituiva e biostimolante.

L’innovazione investe anche la cosmesi tradizionale, che può avvalersi di ingredienti sempre più efficaci e naturali: “Tra le ultime novità – conclude Scesa - molte sostanze polimeriche e ingredienti attivi derivanti da innovativi processi biotecnologici, nonché derivati vegetali o marini che è la Natura stessa a fornirci. Si possono inoltre menzionare le cellule staminali, i potenziatori di scambi energetici cellularie di ossigeno, la grande famiglia delle molecole biomimetiche. Moltissimi gli antiossidanti, sempre più potenti nel prevenire danni cellulari e proteggere il Dna”. "La cosmetica ha sempre rappresentato una colonna portante della medicina estetica - commenta il presidente della Sime Emanuele Bartoletti - e l'evoluzione dei prodotti ha avuto un grnde progresso negli ultimi anni. Nuovi principi attivi, nuove sostanze, peptidi che interagiscono direttamente con i tessuti. Essere sempre aggiornati sulle novità cosmetiche è un must per il medico estetico preparato che utilizza la prescrizione cosmetica, dopo una corretta diagnosi, come primo atto correttivo". (CRISTINA DUSIO)

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