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Musica blasfema

La provocazione corre sul web: da Livorno le offese a Padre Pio

Per promuovere il proprio spettacolo teatrale, una controstoria del santo di Pietrelcina, sfottono online i devoti

"Vogliamo ampliare la coscienza critica degli italiani" è il proposito low profile del gruppo Arditi di Pio
La provocazione corre sul web: da Livorno le offese a Padre Pio

 

Far incazzare i fedeli per fare pubblicità al proprio spettacolo teatrale. E' la strategia dichiarata degli Arditi di Pio, gruppo musical-teatrale di Livorno che da qualche tempo ha deciso di sfottere i devoti del santo di Pietrelcina con canzoncine scanzonate da divulgare sul web. L'ultimo pezzo, una hit dance dal testo irriverente se non proprio blasfemo, si chiama Padre Pio ti amo abbestia: è stato pubblicato lo scorso 13 ottobre e prende di mira l'aspetto commerciale dell'odierna devozione al santo. Il primo brano, Salvaci da Satana, Padre Pio, risale invece a febbraio scorso. I due videoclip, diffusi sul web attraverso i canali You Tube e Facebook, raccolgono complessivamente più 35mila visualizzazioni e un alto numero di commenti, equamente divisi tra golirdi che apprezzano lo spirito e fedeli offesi nei propri sentimenti.

La coscienza critica - L'obiettivo degli Arditi di Pio (compagnia capitanata da Francesco Biondi Jonathan Freschi) è promuovere il proprio spettacolo teatrale sulla vita del santo. Ispirati dal libro il Santo impostore di Marco Guarino, il duo ha sceneggiato e interpretato una commedia che si proprone di scrivere la controstoria dell'uomo Francesco Forgione e del beato Padre Pio poi. Il santo è individuato come personaggio aggressivo in una maniera poco consona a un uomo di chiesa,la cui figura è stata ancor più banalizzata dopo la morte nella cultura nazionalpopolare. "Vogliamo ampliare la coscienza critica degli italiani - hanno detto i due alla stampa, loro sì con umiltà monacale - e trattare una figura divenuta pop come quella di Michael Jackson o Moana Pozzi".

 

Guarda Padre Pio ti amo abbestia

Qui invece il primo video

 

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Commenti all'articolo

  • bruno gualdi

    18 Ottobre 2012 - 12:12

    anche questa è una storia parallela. siete mai stati ad Assisi? vi sembra che le regole dettate da San Francesco siano seguite? ""Fraternità: i frati non devono vivere soli, ma devono prendersi cura dei propri fratelli (e in generale di tutti) con amore e dedizione. La stessa cura si estende incondizionatamente non solo alle creature umane, ma a tutto il creato in quanto opera di Dio e dunque sacro, vivendo in questo modo la fraternità universale. Umiltà: porsi al di sotto di tutto e di tutti, al servizio dell'ultimo per essere davvero al servizio di Dio, liberarsi dai desideri terreni che allontanano l'uomo dal bene e dalla giustizia Povertà: rinuncia a possedere qualsiasi bene condividendo tutto ciò che ci è dato con tutti i fratelli, partendo dai più bisognosi."" pensate davvero che tutto il bussines che si sviluppa intorno ad Assisi sarebbe condiviso dal Santo? non credo proprio

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  • bruno gualdi

    18 Ottobre 2012 - 12:12

    mi collego alle considerazioni di Ubaldo Nacci che condivido. anche per me il video non è irriverente nei confronti del Santo, e nemmeno dei fedeli. è solo una finestra aperta sul bussines che viene fatto in nome del Santo. vi ricordo anche di rileggervi i Vangeli di cui riporto una parte al riguardo. ""15 Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe 16 e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio. 17 Ed insegnava loro dicendo: "Non sta forse scritto: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!". 18 L'udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era ammirato del suo insegnamento. 19 Quando venne la sera uscirono dalla città. Vangelo secondo Marco, c.11, vv. 15-19.

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  • Ubaldo Nacci

    18 Ottobre 2012 - 11:11

    Nel video non si offende padre pio, ma chi fa mercimonio di oggetti raffiguranti padre pio. Un business profano che fatica ad aver presa pure su un credente come me. Il fatto che addirittura siano stati costruiti in passato diverse sale bingo a san giovanni rotondo per sfruttare la gran quantità di fedeli che vanno lì fa pensare sul fatto che ci siano spietati mercanti che sfruttano l'immagine di padre pio in modo altrettanto blasfemo. Purtroppo il fanatismo religioso sia cattolico che islamico non è cosa buona

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  • Ubaldo Nacci

    18 Ottobre 2012 - 11:11

    Nel video non si offende padre pio, ma chi fa mercimonio di oggetti raffiguranti padre pio. Un business profano che fatica ad aver presa pure su un credente come me. Il fatto che addirittura siano stati costruiti in passato diverse sale bingo a san giovanni rotondo per sfruttare la gran quantità di fedeli che vanno lì fa pensare sul fatto che ci siano spietati mercanti che sfruttano l'immagine di padre pio in modo altrettanto blasfemo. Purtroppo il fanatismo religioso sia cattolico che islamico non è cosa buona

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