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Riaperture

L'avvocato: "Rino Gaetano è stato ucciso, riaprite il caso"

Il legale rilancia la teoria: ucciso per i suoi testi antisistema. "Sapeva che avrebbe fatto una brutta fine, lo dimostranoIl legale rilancia la teoria: ucciso per i suoi testi antisistema. "Sapeva che avrebbe fatto una brutta fine, lo dimostrano molte cose. Riaprite il caso" molte cose..."

"Provate a leggere i testi delle canzoni di Rino Gaetano, e capirete anche voi che la sua morte non è stata una tragica fatalità. E' stato lasciato morire"
Rino Gaetano

Rino Gaetano

"Rino Gaetano è stato assassinato". La sua morte, il 2 giugno 1981, non sarebbe una tragica fatalità, ma voluta e cercata da qualcuno. A sostenerlo l'avvocato Bruno Mautone che nel libro Rino Gaetano. Assassinio di un cantautore mette in fila alcuni indizi, i testi delle canzoni e qualche frase dell'artista calabrese rimasta nell'ombra durante le sue inteviste. "Ben cinque ospedali romani interpretarono non sufficientemente la gravità delle ferite riportate da Gaetano nonostante un gravissimo trauma cranico, il cantautore è stato praticamente lasciato morire. Tutto questo proprio il 2 giugno, festa della Repubblica". E qui entrano in gioco i testi delle canzoni di Rino: "Provate a leggere - dice Mautone -  e capirete che la sua morte, alla fine, non è stata una tragica fatalità". 

Premonizione - Secondo l'avvocato penalista, che punta alla riapertura della causa, Gaetano in qualche modo si aspettava una fine tragica. L'artista una volta disse: "C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio. Io non li temo. Non ci riusciranno. Sento che le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni. Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera. Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale. E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta". Spiaggia, secondo Mautone, citata non a caso: è quella dove fu trovato il cadavere di Wilma Montesi nel 1953. Si diceva suicidio, ma all'epoca in parecchi tremarono. 

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Commenti all'articolo

  • atlantide23-

    28 Ottobre 2013 - 20:08

    ma andiamo! Lo capirebbe anche un imbecille che quell'avvocato vuole solo fare pubblicita' al suo libro. Chissa' quanti coglioni lo compreranno!!!

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  • Aprile2016

    28 Ottobre 2013 - 19:07

    Stefano Properzi con " Mio fratello è figlio unico " ci ha fatto capire un mondo di assurdità. 2 ore fa • Mi piace • 1..>>> Katiuscia Nardini un genio.punto. A Roberta Fasitta e altri 2 piace questo elemento.. Stefano Properzi eh si verrà fuori che hanno manomesso la macchina o buttato droghe nell'ultimo drink... Roberta Fasitta Pagliacci... 2 ore fa • Mi piace • 2.. Katiuscia Nardini credo che anna abbia sporto querela..no? >Stefano Properzi più che altro si sono svegliati un attimino tardi...che pantomima >>Roberta Fasitta non lo so, ma spero vivamente che si finisca con tutte queste illazioni inutili, sono passati 30 anni e ogni anno se ne inventano una. Cosa non si fa per vendere un libro >>Katiuscia Nardini parlano di massoneria addirittura, anche io Roberta Fasitta...noi facciamo di tutto per tenere vivo il suo ricordo più bello: la musica che ci ha lasciato,ste cose intristiscono. > Stefano Properzi stessa solfa di De Andrè, Dalla e sicuramente qualcun'altro che mi sfugge…Stefan

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  • Aprile2016

    28 Ottobre 2013 - 16:04

    ***Sì! però riguardo alla canzone "Nuntarregae più" dove si diceva fra l'altro: PCI DC nuntarreggae più...che fu censurata a San Remo e sostituita con "Gianna" e Rino ne ebbe a male. Oppure la canzone "Le beatitudini" dove dice... beati i bulli di quartiere che non sanno quel che fanno e i parlamentari ladri che sicuramente lo sanno...beati sono i ricchi beati padroni specie se komunisti, ecc. Questo intendeva Rino al Quale hanno "rubato", in quanto non pagati neppure i diritti d'autore a chi gli spettano, la canzone "Il cielo è sempre più blu" per farne un inno sinistro. * Gianni Cara, amico fin dal 1969 di Rino e di Anna Gaetano.*

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  • Aprile2016

    28 Ottobre 2013 - 15:03

    "La storia di Renzo" di Rino Gaetano. *QUANDO RENZO MORI’IO ERO AL BAR CON GLI AMICI BEVEVO UN CAFFE'. VIDI RENZO USCIR, ANDAR PER LA SUA STRADA NOTTE DA LUPI, ERA UN’OMBRA NEL BUIO. UN’AUTO IN CORSA LO CENTRO' ED IL PIRATA SULL'ASFALTO RENZO LASCIO'. Quando Renzo mori io ero al bar... ARRIVO' L'AMBULANZA CON UN FILO DI SPERANZA CERCO' UN OSPEDALE CHE LO CURASSE PER GUARIR. VELOCE ARRIVO' AL POLICLINICO MA CAUSA DEL TEMPORALE PER UN'INFILTRAZIONE CHIUSERO L'ACCETTAZIONE. ANCHE DAL SAN CAMILLO POI VENNE RESPINTO PER VIA DI UN CAVILLO BUROCRATICO E BEN DISTINTO. Quando Renzo mori io ero al bar’…....PREGANDO TUTTI I SANTI SI ANDO' AL SAN GIOVANNI IN CORSO DELLO SCIOPERO IL MEDICO ADERENTE SEPPUR MOLTO SPIACENTE DISSE...STANOTTE IO NON OPERO. Quando Renzo morì io ero al bar….GIUNSE COSI' L’ALBA E RENZO ORMAI ERA MORTO E QUANDO ALTO IL SOLE LO PORTARONO AL CAMPOSANTO, NEPPURE LI'…PER LUI SI TROVO' UN POSTO. quando Renzo morì io ero al bar...bevevo birra chiara in lattina.*

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