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Indagine Demos-Copos: fuga dai tg e dai talk show

Michele Santoro e Giovanni Floris

Michele Santoro e Giovanni Floris

Gli italiani non si fidano più della televisione. All'informazione dei tg e dei talk show preferiscono quella della Reta considerata più libera e indipendente. E' il risultato di un'indagine Demos Coop di cui dà conto Repubblica che sottolinea come  otto persone su dieci sostengono di informarsi in televisione, il 47% su Internet. Si anni fa coloro che utilizzavano la Rete per iinformarsi erano il 25%. 

Calo di fiducia - La tv resta ancora il punto di riferimento più frequentato ma col tempo sta diminuendo il grado di fiducia dei telespettatori. Solo due persone su dieci la considerano indipendente e libero. I talk-show in particolare stanno perdendo credibilità. Ballarò, Servizio Pubblico, Otto e Mezzo perdono tutti intorno ai 4 o 5 punti  nella valutazione degli italiani che sono stati intervistati. Solo Report e Piazza Pulita si salvano: sono gli unici che possono godere di una crescita di consensi. E' sceso anche il grado di fiducia nei confronti di programmi di informazione e satira come Striscia la Notizia, giù di due punti anche Che tempo che fa? di Fabio Fazio. Sarebbe opportuno, come sottolinea Ilvo Diamanti, su Repubblica un ripensamento da parte della televisione. Perché lo spettacolo continui, anche l'informazione televisiva deve rimettersi in discussione e reinventarsi. Nell'analisi si cercano di trovare le cause di questa stanchezza dei telespettatori: una può essere il fatto che sentire parlare di crisi non conforta. Anzi produce un senso di malessere. 

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Commenti all'articolo

  • locatelli

    18 Dicembre 2013 - 01:01

    flores santoro travaglio lerner la berlinguer come sarebbe piu bella la tv senza questi 5 per me lo e da tempo non li guardo

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  • rendagio

    18 Dicembre 2013 - 00:12

    sai quanto gliene frega a questi .... che goduria ..spero che chi sta pagando il canone = i loro mega stipendi= cominci ad usare il cevello...

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  • giacomolovecch1

    17 Dicembre 2013 - 00:12

    specialmente il Floris ridens ed il Paragone paracul.

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  • routier

    16 Dicembre 2013 - 22:10

    Premesso che ognuno è libero di guardare ciò che gli piace, bisognerebbe pagare solo per quello che efettivamente si vede in TV. Se per esempio non si guarda mai la RaiTV perchè pagarla? Le moderne tecnologie digitali consentirebbero abbastanza facilmente l'innovazione proposta.

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