Cerca

L'allarme al 119: Michael Jackson non respira

Gli amici: non mangiava più. Era anoressico?

L'allarme al 119: Michael Jackson non respira
I fan di tutto il mondo piangono Michael Jakson. Nelle Fiilippine, a Cebu, in un carcere 1500 detenuti hanno ricreato la coreografia di Thriller, in omaggio alla figura della pop star, dopo aver pregato per lui (nella foto). Qualcuno ha telefonato al 119 per chiedere aiuto. La chiamata è arrivata dalla casa di Michael Jackson: un uomo diceva che Jacko era sdraiato sul letto, ma non repirava più. Diceva anche che al momento del malore, la pop star era sola con il suo dottore, Conrad Murray. Medico di cui, al momento, si sono perse le tracce. La polizia ha sequestrato la sua automobile Bmw ancora parcheggiata nella proprietà di Bel Air che Jackson affittava per circa 100 mila dollari al mese.

Non mangiava più - Lo scorso maggio da Los Angeles alcuni voci riferivano che i dottori di Michael Jackson fossero molto preoccupati: la pop star aveva praticamente smesso di mangiare, non toccava più cibo da giorni e diventava sempre più magro. Uno scheletro vivente, come lo hanno descritto alcuni conoscenti nelle ore immediatamente successive alla morte. “C’è il rischio di conseguenze molto gravi”, facevano sapere i medici dalla California.
Un particolare che trova il riscontro di chi ha avuto modo di partecipare ad una cena con il cantante a Londra. Alcuni presenti rimasero impressionati dal comportamento di Jacko a tavola: si limitò soltanto a bere molta acqua, assicurandosi ogni volta che il bicchiere fosse pulito. Così nelle ultime ore ha trovato spazio l’ipotesi che il re del pop soffrisse di anoressia o, comunque, di disordine alimentare: malattie che come estrema conseguenza possono implicare un arresto cardiaco?

La telefonata - La telefonata al 119 si può ascoltare cliccando sul sito www.tmz.com/2009/06/26/michael-jackson-the-911-call/ Le prime analisi sul cadavere, comunque, non chiariscono la causa della morte. Si parla di arresto cardiaco, ma non si spiega da cosa sia stato provocato. I familiari di Michael dicono che ultimamente, per riuscire a essere in forma per i 50 concerti di luglio, prendeva un farmaco simile alla morfina, il Demerol. Il suo dottore gliela iniettava personalmente. Secondo i familiari, la dose è stata eccessiva, dunque fatale. Per avere dati certi, comunque, bisognerà aspettare più di un mese. I funerali di Jackson si svolgeranno in California, nei prossimi giorni.

Il dottore sparito- Conrad Murray, appena undici giorni fa, aveva scritto una lettera a tutti i suoi pazienti, dicendo che avrebbe lasciato "per un tempo indefinito" la pratica medica. Diceva che prima o poi sarebbe tornato, di essere molto dispiaciuto, che avrebbe provveduto a trovare loro un sostituto, ma che era necessario, per lui, sospendere il suo lavoro. Lasciava la pratica per "un'opportunità di quelle che capitano una sola volta nella vita". Prometteva comunque di tornare.

L'ex moglie Presley- Lisa Marie Presley ha rivelato che quando erano sposati, Michael le ha confidato di aver paura di fare la fine di suo padre Elvis. Il famoso cantante è morto dopo una lunga depressione, il giorno prima di un importante concerto. Elvis, depresso, faceva usa estremo di barbiturici e di calmanti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • paola59

    28 Giugno 2009 - 12:12

    Da ragazzina ero innamorata di Michael si librava sul palco come una farfalla i suoi video sono stati dei veri capolavori non ho mai creduto a nessuna delle storie di accuse ho sempre pensato che i "grandi " possano essere prede facili di chi in nome di briciole di notorietà riescono ad infangare e a distruggere la loro vita ma Lui era il re del pop, fragile e infantile, grande genio spettacolare ballerino permetteva al suo corpo di esprimere la grandezza della sua anima, credo che la sua + grande paura fosse quella di invecchiare e forse questa sua continua ricerca di metamorfosi del suo corpo questa volta è stata fatale.Ciao Michael

    Report

    Rispondi

  • gasparotto

    27 Giugno 2009 - 18:06

    E' noto che Michael Jackson soffrisse di lancinanti dolori di schiena.Per questo assumeva farmaci analgesici contro il dolore. Questa almeno la vulgata massmediatica. Per uno come lui, artista di valore anche con i suoi difetti, di grande sensibilità (primo requisito per un vero artista, e lui lo era)l'essere messo alla gogna come pedofilo da interminabili processi e da risarcimenti miliardari a terzi, sicuramente lo avranno sfibrato. Dal fisico delicatino da rasentare la magrezza dell'anoressico, l'unica cosa che non avrebbe dovuto fare , buttarsi ad assumere oppiacei o derivati. Hanno sì azione antidolorifica maggiore, ma sono anche stupefacenti a tutti gli effetti e ricchi di effetti collaterali. Molti eroinomani muoino per arresto respiratorio o per attacchi cardiaci:aritmie,insufficienza acuta di cuore,shock cardiogeno etc. Chissà se il Narcan (Naloxone), iniettato al momento, appena manifestatosi l'arresto respiratorio, avrebbe potuto salvarlo, aiutato dalla respirazione artificiale o bocca a bocca? Certo un medico personale, che usa oppiacei, la prima cosa che dovrebbe tenere in borsa è il loro antagonosta Narcan(Naloxone). Tanti giovani al pronto soccorso in stato di grave deficit respiratorio sono salvati dal Narcan. Comunque aspettiamo gli esiti dell'autopsia del povero Michael.

    Report

    Rispondi

  • TheGuardian

    27 Giugno 2009 - 15:03

    Il numero di emergenza negli USA è il 911 e non il 119 come erroneamente indicato nel titolo e nel testo dell'articolo.

    Report

    Rispondi

blog