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Hollywood a luci rosse, quando lo scandalo travolge le star

Usa

2 Novembre 2017

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Hollywood a luci rosse, quando lo scandalo travolge le star

Roma, 2 nov. (AdnKronos) - Avrebbero approfittato del proprio potere e della popolarità alle stelle per abusare di giovani donne e uomini all'inizio della loro carriera e passarla liscia. Sono tanti gli attori, i registi e i produttori di Hollywood finiti negli anni al centro di giganteschi scandali per molestie sessuali. A partire da Harvey Weinstein, il produttore americano accusato di aver molestato molte donne negli ultimi 30 anni, e l'attore premio Oscar Kevin Spacey, che ha deciso di fare coming out dopo esser stato accusato di aver fatto avances sessuali al collega Anthony Rapp nel suo appartamento a New York nel 1986. Anche un altro attore, il messicano Robert Cavazos, ha poi accusato Spacey di aver cercato di palpeggiarlo quando era direttore artistico del teatro londinese Old Vic, carica che ha tenuto dal 2004 al 2015. Un altro mostro sacro di Hollywood è salito suo malgrado alla ribalta per casi di presunte violenze: Dustin Hoffman. La scrittrice Anna Graham Hunter sostiene che l'attore la palpeggiò e fece nei suoi confronti allusioni sessuali. L'episodio risalirebbe al 1985, quando la Hunter, allora 17enne, lavorava come stagista sul set del film 'Morte di un commesso viaggiatore'.

Tra i casi più controversi ed eclatanti di Hollywood vi è anche quello del regista Woody Allen, accusato più volte dalla figlia adottiva Dylan Farrow di molestie sessuali. L'ultima accusa risale al 2014 quando la ragazza, in una lettera al New York Times, sostenne che il regista abusò di lei quando aveva 7 anni, subito dopo l'adozione. Accusato più volte di aver abusato di una minorenne anche il regista di origine polacca Roman Polanski. Lo scorso agosto una donna identificata solo con il suo nome di battesimo, Robin, ha denunciato di essere stata aggredita sessualmente dal regista nel 1973, quando aveva 16 anni. La donna ha spiegato di aver deciso di uscire allo scoperto dopo che Samantha Geimer, che Polanski ha ammesso di aver violentato nel 1977 quando lei aveva 13 anni, nei mesi scorsi ha chiesto l'archiviazione del caso.

Altro regista finito al centro di uno scandalo sessuale è James Toback, accusato di molestie da decine di donne. Secondo le presunte vittime, per decenni avrebbe molestato sessualmente le donne che ha assunto, le donne in cerca di lavoro e le donne incontrate per strada. Lo scorso giugno invece è stato annullato il processo contro Bill Cosby, accusato di molestie sessuali, perché la giuria non è riuscita a raggiungere un verdetto. A portare in aula l'ex 'papà buono' della televisione Usa è stata Andrea Constand, ex direttrice della squadra di basket della Temple University di Filadelfia, che lo ha accusato di averla drogata e poi stuprata nella sua abitazione. L'attore ha sempre negato ogni responsabilità e, pur ammettendo l'uso del sedativo Quaalude, ha sempre sostenuto che i rapporti con la Constand - e le altre donne che lo accusano, più di 50 - erano sempre consenzienti.

Al centro di uno scandalo sessuale anche l'attore e regista Casey Affleck. A sollevare il caso di molestie contro Affleck sono state due donne che hanno lavorato al suo documentario 'I'm still here'. La direttrice della fotografia Magdalena Gorka e la produttrice Amanda White avevano citato in giudizio Affleck per avere ricevuto "avance sessuali sgradite e non richieste". La White aveva sostenuto che Affleck si era rifiutato di pagare il suo salario perché lei non aveva voluto passare la notte in una camera d'albergo con lui, mentre la Gorka aveva accusato il regista di essersi intrufolato nel suo letto mentre lei dormiva. Accusato di molestie sessuali anche il fratello Ben Affleck che, sulla scia dello scandalo Weinstein, ha chiesto scusa alla collega Hilarie Burton per aver "agito in maniera inappropriata". Burton aveva accusato l'attore di averla molestata sessualmente durante le riprese di un episodio del programma 'Total Request Live' in onda su Mtv nel 2003.

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