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L'addio

Juventus, Antonio Conte e quella frase ad Agnelli che gli è costata la panchina

Juventus, Antonio Conte e quella frase ad Agnelli che gli è costata la panchina

"Non si può andare con 10 euro ad un ristorante di 100". Sarebbe questa questa la frase di Antonio Conte che ha fatto scattare l'ora dell'addio e della "separazione consensuale" in casa Juve. L'episodio risale al allo scorso maggio. La Juventus ha da poco vinto il suo terzo scudetto di fila sotto la guida di Conte. All'appello manca la Champions. E' la Coppa che manca dalla bacheca bianconera dal 1996. Conte pensa già alla costruzione della squadra per il 2014 e così inizia a batter cassa da Andrea Anelli per avere quei top players che servono per vincere in Europa.

La frase incriminata - Dalla dirigenza bianconera arriva un secco "no" e così conte sbotta: "Non si può andare con 10 euro in un ristorante da 100". Una frase che è passata in silenzio sotto il rumore dei festeggiamenti per l'ultimo scudetto, ma che in casa Agnelli è stata interpretata come un'offesa inaccettabile per la dirigenza bianconera. Così eccoci alla svolta di ieri e alle clamorose dimissioniVa detto che la Juve in questo mercato estivo poco e nulla ha fatto per andare rafforzare la squadra in vista della Champions. Poca convinzione sul mercato e addirittura l'ipotesi della cessione di Vidal al Manchester.

I problemi sul mercato - Andrea Agnelli con una lettera ha ringraziato Antonio Conte, ma leggendo tra le righe si avverte che la frattura tra i due è arrivata proprio sul piano umano. Conte da parte sua parla di "percezioni e sensazioni" sinistre che lo avrebbero indotto all'addio. Tra queste ci potrebbe essere quella degli uomini di mercato juventini visti ormai come nemici. Uomini questi che sono pronti a vendere Pogba e Vidal senza nemmeno chiedere il parere al tecnico. Così Antonio ha detto basta e ha lasciato la panchina. Il suo futuro potrebbe essere in nazionale per riempire il vuoto lasciato da Prandelli. Ma di certo da questo temporale estivo di casa Juve quella che ne esce peggio è proprio la società...

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Commenti all'articolo

  • francescoconforti27

    16 Luglio 2014 - 12:12

    Conte un allenatore sempre sopra le righe, un fanatico meglio uno compassato che interpreti il calcio come un gioco non come una guerra da vincere a tutti i costi:

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  • andreabartes

    16 Luglio 2014 - 11:11

    m che scrivi.. la juve ha vinto prima di conte e continuerà a vincere dopo, l'inter vinse il triplete dopo l'addio di mancini e 3 scudetti (di cartone).. conte è un bimbo che fa capricci, viziato strapagato.. la juve l'ha difeso quando fu giustamente squalificato, protetto, comprato i giocatori (pirlo non lo voleva conte.. ndr), abbiamo vinto prima di lui e vinceremo ancora, viva andrea agnelli

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  • elgamba49

    16 Luglio 2014 - 10:10

    non sono d'accordo ,è proprio l'arrogante di Conte che ne esce peggio ,sapeva benissimo in che situazione economica naviga il calcio italiano . Nessuna società italiana può permettersi un giocatore da 70 ml come fanno Real o Barca e quindi .........

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  • guidoconti73

    16 Luglio 2014 - 09:09

    ma che state dicendo? e vi pare normale che un allenatore se ne vada a raduno iniziato? è professionalità questa? io da che mi ricordi, non ho mai visto una cosa del genere, dissapori sul mercato ci possono stare, ma cmq l'allenatore deve fare gli interessi del club! SEMPRE! visto che viene pagato profumatamente!

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