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Serie A, flop asta diritti tv

Calcio

22 Gennaio 2018

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Serie A, flop asta diritti tv

Milano, 22 gen. (Adnkronos) - Sarebbero cinque le buste presentate per il bando dei diritti tv domestico della Lega Serie A per il triennio 2018-2021. Le offerte però non hanno raggiunto la base d’asta del miliardo e 50 milioni di euro, l’obiettivo minimo fissato dalle venti società di serie A.

A questo punto si va verso la trattativa privata, anche se la Lega Seria A ha deliberato all'unanimità di voler "ottenere non meno del prezzo minimo complessivo già previsto dal relativo bando". A dichiararlo il commissario straordinario Carlo Tavecchio che, al termine dell'assemblea odierna, ha letto un comunicato stampa ai cronisti in cui ha precisato la posizione unanime delle venti di società di serie A.

Tavecchio ha comunicato anche che è pervenuta l'offerta di un intermediario indipendente, Mediapro: "Qualora le trattative private non andassero a buon fine, la Lega si riserverà di valutare l'offerta presentata dall'intermediario indipendente". L'assemblea di Lega Serie A si riunirà nuovamente venerdì mattina alle 11, dove si discuterà del rinnovo della governance e poi alle 15 per affrontare l'argomento diritti tv.

Secondo fonti vicine al dossier, Sky Italia avrebbe presentato un’offerta per il pacchetto A, rivolto agli operatori satellitari, con le partite di otto squadre, incluse le big, il pacchetto C però per internet con gli stessi contenuti dell’A e per il D1-D2, con i match di 12 squadre compresa la Roma. Secondo quanto si apprende, hanno presentato offerte per il pacchetto C (internet) anche Tim e Perform. Per il pacchetto B (DTT) oltre all’offerta di Mediaset, ci sarebbe anche l’offerta di Italia Way.

Le offerte migliori ammonterebbero a meno di 800 milioni. Le uniche proposte sopra i minimi sono quelle di Sky, che ha offerto 261 milioni di euro per il pacchetto A, rivolto agli operatori satellitari, con le partite di otto squadre, tra cui Juventus, Milan, Napoli, Inter, Lazio, Fiorentina e due di fascia bassa, quotato 260 milioni. Per il pacchetto B (stessi contenuti della A, ma per il digitale terrestre) Mediaset avrebbe offerto 200 milioni.

Per il pacchetto C, rivolto agli operatori su Internet, con le stesse partite di A e B che però includono anche i diritti a trasmettere in bar, hotel e altri accessori, quotato 160 milioni di euro, ci sarebbe un'offerta di Sky da 170 milioni di euro, una di Perform da 100 milioni e un'altra di Tim inferiore. Sarebbe molto al di sotto della base d'asta di 310 milioni di euro l'offerta per i pacchetti D1 e D2 (con le partite delle altre 12 squadre) di Sky, che invece avrebbe superato il prezzo minimo nella sua offerta per i diritti accessori.

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