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A due giorni dal via

Olimpiadi di Sochi, i disastrosi hotel dei giornalisti

Gli imprevisti dei giornalisti impegnati in Russia: tutte le loro disavventure

Vladimir Putin

Vladimir Putin

Non partono bene le l'Olimpiadi invernale di Sochi 2014. Soprattutto non si placano le polemiche su tutto ciò che ruota attorno all’evento. Dopo la minaccia di terrorismo, le dichiarazioni al veleno dei media russi contro un Europa che avrebbe fatto di tutto per screditare la rassegna internazionale, le scaramucce tra Putin e Obama riguardo il sistema di sicurezza, ecco che alcuni giornalisti che hanno raggiunto il sito olimpico hanno svelato anche l’insufficienza delle strutture di pernottamento.


Il degrado -  
Una brutta sorpresa quella riservata ai giornalisti internazionali arrivati oggi, mercoledì 5 febbraio, a Sochi, a meno di due giorni dall’inizio dei giochi olimpici invernali. Strutture ancora in costruzione, presenza di operai al lavoro, acqua potabile assente e quando presente anche di colori sospetti e perfino alcuni cani randagi all'ingresso degli hotel. Una situazione spaventosa che è stata subito documentata in rete attraverso immagini sconcertanti accompagnate da tweet di protesta contro il comitato organizzatore. Ad esempio la reporter del Chicago Tribune, Stacy St. Clair, ha pubblicato una foto con due bicchieri d'acqua riempiti dal rubinetto della sua stanza d'albergo, con l’intento di far vedere come l’acqua ha un colore ocra. La giornalista, inoltre, racconta quanto le è stato detto dalla reception: “Se l'acqua tornerà a scorrere nella struttura non la utilizzi sul viso perché contiene qualcosa di molto pericoloso”.
Le stanze del villaggio Olimpico -
Un giornalista della Cnn, Harry Reekie, pubblica una foto dove viene riportata l’immagine di una tenda rotta e pericolante, sottolineando poi che su 11 camere prenotate 5 mesi fa solo una è accessibile. La corrispondente del Guardian, Shaun Walker, invece, in modo sarcastico, si dice felice di avere almeno un letto, pur non avendo internet e il riscaldamento. C’è chi invece, come Jo Ann Barnas, trova tombini scoperchiati sotto l’albergo. Ma il Tweet più originale, per via della situazione più particolare, se lo aggiudica sicuramente Kevin Bishop, che twitta: “L’albergo non ha il pavimento, ma la reception ha una foto di Putin.

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