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Tombolini lancia la sua Zero Gravity Gold a Pitti Uomo
lunedì 12 gennaio 2026

Tombolini lancia la sua Zero Gravity Gold a Pitti Uomo

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DANIELA MASTROMATTEIDaniela Mastromattei è caposervizio di Libero dove si occupa di attualità, moda e costume, adesso anche "in prestito" alla politica. Ha cominciato a fare la giornalista al quotidiano Il Messaggero, dopo un periodo a Mediaset ha preferito tornare alla carta stampata
3' di lettura

Si presenta al Pitti Uomo a Firenze con la sua collezione Autunno/Inverno 2026–27 dal titolo Zero Gravity Gold, Tombolini, azienda che da oltre sessanta anni rappresenta l’eccellenza sartoriale italiana e una visione contemporanea tra volumi rilassati e materiali pregiati per una nuova idea di lusso confortevole, tanto da aver ricevuto recentemente dal ministero delle Imprese e del Made in Italy il riconoscimento di Marchio Storico di Interesse Nazionale, certificando il valore culturale, identitario e produttivo: una conferma autorevole di un percorso che da generazioni si fonda su savoir-faire del fatto a mano, ingegno, precisione e cultura del dettaglio di un brand  nato e cresciuto nel cuore delle Marche. Ne parliamo con Silvio Calvigioni Tombolini (terza generazione), direttore marketing e comunicazione.

“Questo riconoscimento è un traguardo fondamentale per noi che non certifica solo il nostro passato, ma anche il nostro presente e futuro. Tutta la produzione è interna, dallo studio al taglio e cucito, a dimostrazione che il vero Made in Italy si fa in casa. Tombolini non è solo moda: è anche territorio e sostenibilità. Dalla sartoria all’azienda agricola, il brand valorizza prodotti locali come olio e marmellate, unendo artigianalità e responsabilità. Negli ultimi anni abbiamo lavorato molto anche per raccontare la nostra verità: fabbrica, territorio e prodotti. Un approccio che premia perché autentico e duraturo”.

Qual è l’essenza di Zero Gravity Gold?

“E’ l’evoluzione naturale del DNA Tombolini, in cui l’eleganza sartoriale si fa ancora più morbida, fluida e dinamica.  Le silhouette sono alleggerite, le proporzioni più ampie e i volumi rilassati e confortevoli. Anche i materiali hanno un ruolo fondamentale:  cashmere pregiati, miste seta-lana e velvet esprimono una nuova idea di lusso sartoriale, capace di coniugare estetica, funzionalità e libertà di movimento, in piena sintonia con l’evoluzione dello stile di vita dell’uomo contemporaneo. E i dettagli - raffinati inserti in pelle e suede – vanno a rafforzare quel concetto di “bello e ben fatto”, simbolo dell’altissima qualità artigianale italiana e dell’impegno costante del brand nel preservare l’eccellenza del Made in Italy”.

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 Si punta alla perfezione estetica…

“Assolutamente. Ogni capo è realizzato con cura, passione e attenzione al minimo dettaglio per trasformare la tradizione in uno stile attuale, capace di rispondere alle esigenze di comfort, versatilità e autenticità dell’uomo moderno, senza trascurare il rapporto qualità-prezzo. E poi c’è un progetto a cui teniamo molto:  Tombolini for Kids, perché la moda parte dalla scuola”.

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 Un percorso scolastico?   

Tombolini for Kids” è un progetto educativo nato nel 2025 e premiato quest'anno a Pitti Uomo. L’obiettivo? Avvicinare i bambini alla sartoria, alla creatività e al Made in Italy. Abbiamo portato in fabbrica 60 bambini delle scuole elementari, tutti entusiasti, che hanno disegnato la loro personale giacca Zero Gravity, e scoperto come si realizza un capo sartoriale. Insomma, vogliamo avvicinare i più giovani alla creatività, al riuso consapevole dei materiali e al significato profondo del fare bene, restituendo centralità alla manualità in un’epoca in cui bambini e ragazzi sono sempre più immersi nel mondo digitale, tra social media e intelligenza artificiale. Lavorare con le mani stimola non solo la creatività, ma anche il pensiero critico e la capacità di immaginare soluzioni, competenze che nessuna tecnologia può sviluppare. Il progetto proseguirà nel 2026 coinvolgendo altre scuole locali e, in futuro, anche realtà internazionali, poichè il fatturato per l’80 per cento arriva dall’estero, con mercati chiave in Europa, Medio Oriente, Asia e Stati Uniti”

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 Qualche numero?

“L’azienda ha chiuso il 2025 con un fatturato di circa 16 milioni di euro e prevede una crescita a doppia cifra nel 2026, confermando un percorso di sviluppo solido e coerente. Diamo lavoro a 130 persone. Prossimamente, l’azienda aprirà un monomarca a Tashkent, in Uzbekistan, dove continuerà anche il progetto Tombolini for Kids, portando la creatività e il made in Italy lontano dai confini italiani”.

 A quando una collezione al femminile?

“Prossimamente, partiremo da tailleur, cappotti, giacche e non mncherà lo smoking…”