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"L'arma dell'inganno", una storia avvincente (80 anni dopo)

Giorgio Carbone
Giorgio Carbone

Nato a Tortona (Al) il 19 dicembre 1941. Laureato in giurisprudenza a Pavia. Giornalista dal 1971. Per 45 anni coniugato all'attrice Ida Meda. Due figli. Critico cinematografico (titolare) per "La Notte" dal 1971 al 1995. Per "Libero" dal 2000 a oggi. Autore di tre dizionari: Dizionario dei film (dal 1978 al 1990); Tutti i film (dal 1991 al 1999); Dizionario della tv (1993).

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L'ARMA DELL'INGANNO
Sky Cinema 2, ore 21.15. Con Colin Firth, Kelly Mc Donald, Johnny Flynn. Regia di John Madden. Produzione Gran Bretagna 2022. Durata: 2 ore e 8minuti

LA TRAMA
E' la storia di una delle più grandi beffe della seconda guerra mondiale. L'incredibile  vicenda del "morto  che aveva  vinto una battaglia". Il maggiore  Martin era morto da due giorni quando nella primavera del 1943 gli inglesi abbandonarono il suo cadavere su una spiaggia del Portogallo con indosso falsi documenti. Documenti che rivelavano la prossima invasione della Grecia da parte delle truppe anglo americane. I tedeschi ci cascarono. Mandarono  molte divisioni  in Grecia indebolendo le postazioni  di difesa in Sicilia. Lo sbarco in Sicilia avvenne l'estate seguente senza quasi colpo ferire.

PERCHÈ VEDERLO
Perché una storia avvincente (avevamo già girato un altro bel  film nel 1956) avvince ancora quasi ottant'anni dopo. Ricostruzione ottima e minuziosa. I tedeschi ci cascarono ma non fu davvero facile darla a bere. Ian Fleming  il futuro creatore di James Bond  raccontò poi  che il grande inganno era stato ordito da lui (Fleming compare, ma di sfuggita).

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