Questa settimana la Champions League è stata un disastro per le nostre squadre. L’Atalanta ha perso male a Bergamo: dopo essere andata in vantaggio con Scamacca nel primo tempo, si è addormentata nel secondo e ha subito l’Athletic Bilbao, a segno tre volte. È caduta anche l’Inter, 1-3 a San Siro, però in maniera dignitosa contro l’Arsenal che in questo momento è la squadra più forte d’Europa. Ha pareggiato il Napoli in Danimarca, ma l’1-1 con il Copenhagen ha fatto male: dopo essere stato in vantaggio ha subito la rete dei danesi, che oltretutto erano in inferiorità numerica. Doveroso comunque concedere ai partenopei le attenuanti per i tanti infortuni che hanno dimezzato la rosa, costringendo i giocatori a un tour de force stressante e oltremodo faticoso. Ha vinto e convinto invece la Juventus, che allo Stadium ha superato il Benfica di Mourinho per 2-0.
Evidente però in Champions il domino delle squadre inglesi: al comando c’è l’Arsenal e nella top-8 ci sono tutte le altre quattro squadre della Premier. In Europa League è andata bene alla Roma, che all’Olimpico ha battuto 2-0 lo Stoccarda, mentre il Bologna non è andato oltre il 2-2 al Dall’Ara contro il Celtic. Con questi presupposti, sufficienti a descrivere lo stato attuale del calcio italiano, si ritorna a giocare a casa nostra. È l’Inter ad aver dato inizio alle danze: a San Siro ne ha fatti sei contro il Pisa. Vittoria che la pone sempre più saldamente in vetta, anche se la gara era cominciata molto male per via della doppietta di Moreo, che aveva sbloccato la partita approfittando anche di una follia di Sommer. Nonostante ciò Chivu ha difeso il suo portiere e non ha mancato di elogiare l’autorevolezza della squadra, evidenziando soprattutto le prestazioni di Dimarco e Pio Esposito, che hanno cambiato la partita e aiutato l’Inter a mettere pressione alle inseguitrici, impegnate oggi negli scontri diretti. La giornata ci mette infatti di fronte a partire come Roma-Milan, in cui il risultato è importante non solo per la qualificazione in Champions, ma anche per capire se il Diavolo può davvero aspirare alla conquista dello scudetto. In casa rossonera ci credono, specialmente dopo l’acquisto di Fullkrug, anche se fingono indifferenza sull’argomento. Da vedere anche se la Roma con Malen abbia risolto definitivamente i problemi nel reparto avanzato.
Poi c’è Juventus-Napoli allo Stadium, dove i partenopei vorranno far valere il titolo di campioni d’Italia. L’organico dimezzato dagli infortuni, e quindi i problemi ad amalgamare le caratteristiche dei sopravvissuti, costringono però Conte a cambiare di volta in volta. Per questo il Napoli sta cercando rinforzi numerici e di qualità per dare al tecnico la possibilità di mantenere la squadra nella classifica che conta. Il primo in questione è il brasiliano Giovane, uno dei migliori giovani del nostro campionato. Da parte sua la Juventus sta lottando per entrare tra le prime quattro, e quindi in Champions. Per questo è stato acquistato l’attaccante marocchino En-Nesyri per rendere più prolifico l’attacco, magari al posto di David. Sarà adesso interessante vedere se Spalletti sposerà il progetto del canadese o quello di En-Nesyri. Bisogna comunque riconoscere che al momento la Juventus sta mostrando sensibili progressi sia in chiave tecnica che agonistica e che Spalletti si sta integrando alla perfezione con il gruppo. Mentre scriviamo intanto il Como sta malmenando il povero Torino: 6-0 il risultato, con la squadra di Fabregas che sale a 40 punti e mette pressione alla Juventus, ma anche al Milan, al Napoli e alla Roma.





