E così alla fine Spalletti l’ha spuntata. La proprietà gli ha dato ragione e ha posto fine al dualismo che si era creato in Juventus tra il francese e il mister circa il futuro della società. Soprattutto quando sono state abbandonate le trattative di Allison e Vlahovic di cui Spalletti ha sempre parlato bene. Ma anche e forse soprattutto per i comportamenti della moglie del francese, la signora Gurgenc, troppo invadente nel quotidiano della squadra e mal tollerata nell’ambiente bianconero. Si faceva notare sempre ai bordi del campo prima di ogni partita non facendo mai mancare i suoi consigli tecnici e tendeva a frequentare con assiduità zone riservate ai giocatori. Un comportamento giudicato fuori luogo sopratutto da mister Spalletti che ha finito per appesantire i rapporti tra lui e Comolli fino ad arrivare alla rottura.
Con l’arrivo di Giovanni Carnevali la sensazione generale è che si stia tornando al modello in cui la competenza tecnica abbia maggior peso rispetto agli algoritmi di Comolli e signora, con un uomo al comando esperto di calcio, che ha mostrato il suo valore con il Sassuolo. Naturalmente per Giovanni la Juventus sarà come conseguire un esame di laurea, farlo tornare competitivo è d’obbligo, per riconquistare l’appeal di una volta quando gli sponsor si mettevano in fila, mentre adesso vengono cercati ma restii quasi sempre ad impegnare il loro nome sulla gloriosa casacca bianconera. Se riuscirà nell’intento di riportare la Juve ai fasti del 1996 quando quella squadra conquistò la Coppa dei Campioni, dovrà anche sapersi ergere a difensore del club contro chi vorrebbe vincere ma non è capace di farlo. Dovrà sapersi calare in questa nuova realtà e da persona navigata ed intelligente qual è siamo fiduciosi che possa riuscirci.
Dovrà però prima rimediare agli strafalcioni di Comolli con delle priorità come quella di convincere Vlahovic a restare, perché, secondo Spalletti, Dusan è meglio di Sorloth, magari promettendogli un centrocampo con Lipani che potrebbe portarsi dietro dal Sassuolo e che nella nazionale di Silvio Baldini è stato il bravo metronomo di una squadra che ha vinto e anche divertito. Particolare curioso dovrà ricomprare, questa volta per la Juventus, Muharemovic che l’anno scorso aveva acquistato dai bianconeri per il Sassuolo.