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L’auto? Agli italiani piace sempre più a noleggio
venerdì 9 gennaio 2026

L’auto? Agli italiani piace sempre più a noleggio

Cover del blog
Pietro BarachettiFra i ricordi della sua “vita giornalistica” Pietro Barachetti ne conserva tre indelebili: la copia del Corriere della Sera con la sua firma in prima pagina poco più che ventenne conservata come una reliquia e miseramente finita utilizzata per accendere un camino; l'invito, ricevuto mentre era alla direzione del Giornale di Bergamo, a partecipare a una riunione di vecchi alunni del liceo con la motivazione: “uno dei 10 peggiori allievi della recente storia del Paolo Sarpi” e la macchina da scrivere Olivetti (in ferro) scagliatagli addosso da Vittorio Feltri…
3' di lettura

L'auto a noleggio piace sempre più agli italiani. Lo confermano i dati emersi dall’analisi annuale promossa da Aniasa, l’associazione che in Confindustria rappresenta il settore della mobilità pay-per-use, e dalla società di analisi di mercato Dataforc. Le immatricolazioni di auto prese “in affitto” da gennaio a dicembre 2025, oltre 450mila, hanno fatto registrare infatti un più 13,3 per cento con un risultato positivo sia per quanto riguarda il “lungo termine” (più 11,6 per cento), sia “breve” (più 19,25 per cento).  A guidare la classifica delle auto più noleggiate nel lungo termine è stata la Fiat Panda, seguita dalla  Volkswagen Tiguan (protagonista di un clamoroso recupero nel quarto trimestre che l'ha vista addirittura prima) e dalla Bmw X1, davanti a Renault Clio e Peugeot 3008. 

Nel noleggio a breve termine la “Top 5 “ha visto invece al primo posto la BYS Seal U, un modello che nel 2024 non era nemmeno in classifica perché in fase di lancio in Italia, seguita da MG 3, Fiat Panda, Peugeot 208 e Fiat 600.

La "benzina" ha sorpassato il diesel, le auto elettriche accelerano 
Per quanto riguarda l'alimentazione più scelta nel 2025 a farla da padrona è stata la benzina (comprese le auto ibride leggere) con una quota del 41 per cento, mentre il diesel è stato protagonista di una brusca frenata con un segno meno 19,9 per cento (anche in questo caso comprese le mild-hybrid) scendendo, nel calcolo della quota di mercato al di sotto del 28 per cento, con un volume inferiore alle 100mila. Un'inversione di tendenza decisa se si considera che l'anno precedente il diesel aveva invece rappresentato, nel noleggio a lungo termine, la scelta più diffusa. E se le “ibride vere”, ossia full e plug-in, nel 2025 hanno cumulativamente raggiunto il 22,6 per cento del mercato del noleggio a lungo termine (sfiorando nel quarto trimestre il 28 per cento), a far registrare un'importante accelerata sono state le auto elettriche con un più 39,4 per cento nei dodici mesi. In  crescita anche le auto a gas anche se comunque confinate su volumi e quote di mercato trascurabili (poco più dell’1,5 per cento), contrariamente a quanto avviene nel mercato dei privati. Nel noleggio a breve termine, infine, l'alimentazione a benzina, nonostante sia finita sotto il 44 per cento di quota nel quarto trimestre, ha conquistato la “vittoria” nella classifica generale a quota 58, per cento, con il diesel al 14,7 per cento, full hybrid a 11,9 e plug-in hybrid al 9,4 per cento.

Aniasa: "ora il Governo adegui la fiscalità sull'auto alla media europea"
“In un mercato delle quattro ruote ancora in calo nel 2025, il noleggio si è confermato un pilastro essenziale per l’industria automotive, consolidando una quota di mercato del 30 per cento sull’immatricolato nazionale”, ha commentato il presidente Aniasa, Italo Folonari. “Un’ulteriore conferma della validità della formula che soddisfa le esigenze di mobilità cittadina, turistica e aziendale di un consumatore disorientato dagli stop and go normativi degli ultimi anni, ma soprattutto da un aumento dei costi di acquisto e di gestione dell’auto che lo spingono sempre più a preferire l’uso all’acquisto per avere certezza sui propri impegni finanziari. L’anno che è appena cominciato può segnare una svolta importante per la mobilità a noleggio con l’appuntamento fissato dalla Legge Delega che ci attendiamo adegui la fiscalità sull’auto del nostro Paese alla media europea”.