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"Giusto sparare a Giuliani": espulso il consigliere Pd di Ancona

Alessandra Menzani
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Per il consigliere piddino finisce male. Cancellazione dell'anagrafe degli iscritti e dall'albo degli elettori per Diego Urbisaglia, il consigliere comunale provinciale del Pd di Ancona che aveva scritto sulla sua pagina Facebook che per Carlo Giuliani, ucciso durante i disordini del G8 di Genova nel 2001, serviva "una mira migliore". Lo ha deciso all'unanimità la Commissione comunale di Garanzia del partito, riunitasi stamattina. Si tratta in pratica dell'espulsione. Lo stesso Urbisaglia, sentito oggi dalla Commissione, si è autosospeso dal Pd. All'indomani della ricorrenza delle violenze del G8 di Genova del 2001 e della morte di Carlo Giuliani, Urbisaglia, 39 anni, esponente Pd, consigliere comunale e provinciale ad Ancona e Vigile del Fuoco, aveva scritto su Facebook: "Se in quella camionetta ci fosse stato mio figlio, gli avrei detto di prendere bene la mira e sparare". Urbisaglia continuava: "Estate 2001. Ho portato le pizze tutta l'estate per aiutare i miei a pagarmi l'università e per una vacanza che avrei fatto a settembre. Guardavo quelle immagini e dentro di me tra Carlo Giuliani con un estintore in mano e un mio coetaneo in servizio di leva parteggiavo per quest'ultimo". "Oggi nel 2017 che sono padre - si aggiungeva nel post - se ci fosse mio figlio dentro quella campagnola gli griderei di sparare e di prendere bene la mira. Sì sono cattivo e senza cuore, ma lì c'era in ballo o la vita di uno o la vita dell'altro. Estintore contro pistola. Non mi mancherai Carlo Giuliani". Inevitabile l'immediato deferimento davanti alla Commissione di Garanzia del Partito subito annunciato da Lorenzo Guerini. Poi oggi l'espulsione.

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