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Vittorio Feltri sull'omicidio del marocchino di Voghera: "È eccesso colposo di legittima difesa"

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 Un individuo di origini marocchine è morto ammazzato in un bar di Voghera, ed è polemica, perché a sparare l'esiziale colpo di pistola è stato l'assessore alla Sicurezza, Massimo Adriatici, della cittadina, eletto nelle liste della Lega. Figuriamoci le reazioni dei politici specialmente di sinistra, pronti ad accusare l'omicida di aver freddato l'extracomunitario per questioni ideologiche. Non appena diffusasi la notizia del fattaccio, i progressisti si sono scatenati contro l'amministratore, subito considerato un pistolero tutt' altro che stanco e pronto a premere il grilletto per futili motivi. In realtà, futili un corno, tanto è vero che il magistrato incaricato dell'inchiesta dopo aver, in un primo momento, contestato ad Adriatici il reato di omicidio volontario, lo ha immediatamente derubricato: ora si tratta di eccesso colposo di legittima difesa.

 

 

Una bella differenza, da cui si evince che la ricostruzione di quanto è avvenuto a Voghera non si configura come aggressione volontaria e finalizzata a uccidere, bensì come tentativo, con metodi sproporzionati, di ridurre all'impotenza l'aggressore. Naturalmente indagini più approfondite chiariranno del tutto la dinamica dell'accaduto. Ma già adesso si sa che l'assessore incriminato ha reagito a un attacco del marocchino, Youns El Boussetaoui, concretizzatosi in uno spintone subìto da Adriatici, finito a terra, che ha reagito azionando involontariamente (forse) l'arma da fuoco. La lite tra l'omicida e la sua vittima si è sviluppata all'interno di un locale pubblico per cause attualmente ignote. Si saprà qualcosa di preciso soltanto nei prossimi giorni. Al momento lo sparatore, che è un avvocato e docente universitario, è agli arresti domiciliari in attesa di altre eventuali decisioni della magistratura. E veniamo al dunque.

 

 

Non è la prima volta che un extracomunitario dà in escandescenze in un locale suscitando la reazione dei presenti, irritati dal suo comportamento. Le risse ovviamente sono all'ordine del giorno e spesso l'opinione diffusa, succube del politicamente corretto, è favorevole agli immigrati, specialmente se, in occasione di contenziosi, la controparte è di timbro leghista o comunque di destra. Salvini si è già espresso a favore del suo assessore, noi invece restiamo in attesa di ulteriori delucidazioni, anche se pensiamo che la difesa sia sempre legittima, mai eccessiva. Di eccessiva c'è solamente la pretesa che vengano maggiormente rispettati gli stranieri dei nostri connazionali, costretti a sopportare ogni soperchieria.

 

 

 

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