Trieste, 27 apr. - (Adnkronos) - Cinquantasei gli uffici chiusi per l'intera giornata, di cui 44 in provincia di Udine e 12 in quella di Pordenone, 29 le chiusure pomeridiane (3 nella provincia di Trieste, 2 a Gorizia, 8 a Pordenone, 16 a Udine): e' la scelta ufficializzata da Poste italiane per la giornata di lunedi' 30 aprile, presa nonostante l'opposizione dei sindacati Slc-Cgil e Failp-Cisal, che contro tale decisione avevano aperto una vertenza. "Crediamo che dietro a questa scelta oltre che una logica di tagli, ci sia anche la volonta' di testare con i cittadini e le istituzioni- afferma la segretaria regionale Slc Emanuela Bizi - un consistente ridimensionamento della presenza postale. Non era mai successo prima e quindi abbiamo deciso di muoverci, non certo per mettere in discussione il giorno di ferie in piu' concesso ai dipendenti, ma per chiedere all'azienda spiegazioni sulle sue scelte, non solo sul 30 aprile, ma anche sui pesanti disservizi dello scorso 16 aprile e delle annunciate chiusure di diversi uffici, alcuni dei quali in comuni dotati di un solo sportello". I sindacati hanno evidenziato come il Fvg sia gia' stato interessato da consistenti chiusure, nonostante la ferma opposizione dei sindacati e delle istituzioni locali. "Tutto questo - conclude Bizi - nonostante l'utile di 846 milioni registrato nel 2011 dall'azienda. Poste italiane intende proseguire su questa strada? Le risposte che abbiamo ricevuto non sono state certo rassicuranti".



