Roma, 29 apr. - (Adnkronos) - "Ho temuto che i miei bambini potessero rimanere senza il padre. E questo mi ha dato la forza di reagire al tentativo di rapina". Lo dice in un'intervista a 'Il Tempo' Andrea Polimadei, il gioielliere che ieri ha reagito a un tentativo di rapina aprendo il fuoco contro i due rapinatori per difesa e uccidendone uno. Ho capito cosa stava accadendo "appena ho visto quel furgone", racconta. "E' successo tutto in un attimo - aggiunge - Appena ho visto che scendevano e puntavano le pistole contro di me e mio fratello Luca, ho impugnato l'arma e ho fatto fuoco per difendermi". "Sicuramente pensavo che io e Luca avremmo potuto perdere la vita, che quella gente ci avrebbe ucciso", spiega. "E' stato l'istinto di sopravvivenza in un ultimo estremo tentativo di scampare alla morte - sottolinea - Non speravo che saremmo riusciti a cavarcela. Sono convinto che ognuno di noi ha un suo destino e quello mio e di mio fratello non era ancora arrivato. Evidentemente non era il nostro momento". Sul fatto che uno dei due rapinatori sia morto, il gioiellieri dice:"Mi addolora immaginare che forse, ci saranno dei figli che non rivedranno piu' il padre".



