Catanzaro, 17 mag. (Adnkronos) - Doveva produrre abbigliamento sportivo ma in realta' la fabbrica non ha mai azionato i macchinari. I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Catanzaro hanno scoperto una truffa milionaria commessa da un soggetto economico di Borgia, che ha beneficiato di cospicui contributi pubblici per avviare un'attivita' produttiva. Le Fiamme gialle hanno sequestrato l'opificio industriale, beni mobili e immobili, quote societarie e disponibilita' bancarie per circa due milioni di euro. Le indagini hanno riguardato una societa' con sede a Borgia, alla quale erano stati concessi contributi per 1,5 milioni di euro (1,3 milioni erogati) per la realizzazione di un programma commerciale nel settore della produzione di abbigliamento sportivo. Gli accertamenti hanno permesso di scoprire un sofisticato meccanismo di frode ideato, secondo gli investigatori, dal responsabile della societa' e imperniato sulla copiosa documentazione ideologicamente e materialmente non veritiera sia sulla fattibilita' del progetto che sull'entita' dei costi effettivamente sostenuti. Nel meccanismo vi sarebbe la complicita' di un noto professionista di Soverato e altri imprenditori. Lo stabilimento industriale, in sintesi, sarebbe costato molto meno di quanto risulta dai documenti presentati per ottenere i finanziamenti pubblici.



