Perugia, 17 mag. (Adnkronos) - "In tutti noi umbri c'e' un po' d'orgoglio nel sapere che lei oggi sia Ministro della Repubblica di Francia, terra dove suo nonno si reco' per trovare lavoro come tanti umbri in quegli anni". Cosi' la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, in una lettera inviata al ministro della cultura francese, Aure'lie Filippetti, nella quale la invita a visitare nella citta' d'origine della sua famiglia, Gualdo Tadino, il Museo dell'Emigrazione. "Nel rivolgerle i miei complimenti - scrive la presidente - sono certa di rappresentare il sentimento di tutta la comunita' dell'Umbria, ma soprattutto di quella di Gualdo Tadino, la nostra cittadina dove suo nonno e' nato e da dove parti' come emigrato, come tantissimi suoi concittadini e corregionali". "Ed a cio' si aggiunge - continua la presidente - anche il mio apprezzamento per il fatto che lei sia una donna, segno di una sempre maggiore sensibilita' verso la concreta affermazione del principio di parita' cui l'Europa tiene in particolar modo". Ricordando la figura del nonno del ministro, la presidente ha sottolineato come egli abbia incarnato l'identita' piu' vera dell'Umbria, sia dedicandosi al lavoro, ma anche alla ferma opposizione al tragico periodo fascista e nazista: "La storia dell'emigrazione umbra - dice la presidente Marini - e' una storia di grandi sacrifici, che ha interessato migliaia e migliaia di nostri corregionali, costretti dalla poverta' di allora ad intraprendere i 'viaggi della speranza'. In tanti trovarono un lavoro lontano dalle loro terre di nascita, che non hanno pero' mai dimenticato, cosi' come noi oggi serbiamo un grande ricordo di quegli umbri che in giro per il mondo sono poi divenuti i nostri ambasciatori. Ecco perche' la nostra Regione anni fa ha deciso la creazione del Museo dell'Emigrazione proprio nella sua originaria Gualdo Tadino, e che, mi auguro sinceramente, vorra' visitare quando i suoi impegni di Governo lo consentiranno".



