Torino, 23 mag. (Adnkronos) - Le istituzioni da sole non possono fare tutto, non vanno lasciate da sole, serve l'aiuto dai cittadini e la lotta alla mafia e' "una responsabilita' di tutti". E' il messaggio che arriva dai sindaci di Pavia, Brindisi, Sanremo, Follonica, Certaldo, Lamezia Terme, Isola Capo Rizzuto e Monasterace (Rc) riuniti a Torino insieme al primo cittadino Piero Fassino, per l'incontro "Amministratori sotto tiro" che si e' svolto nell'ambito di Biennale Democrazia "Per la Legalita"', nel 20esimo anniversario dall'assassinio di Giovanni Falcone. L'avversario degli amministratori "e' la solitudine e l'isolamento - ha detto il sindaco di Follonica, Eleonora Baldi - rispetto alla citta' sana che vuole che si rispettino le regole". "Il nostro mestiere non e' la lotta alla 'ndrangheta ma quello di amministrare bene. Poi il contrasto alla criminalita' ne e' un'ovvia conseguenza" ha aggiunto Maria Carmela Lanzetta, primo cittadino di Monasterace, paese di 3500 anime in provincia di Regio Calabria, che durante i suoi mandati ha ricevuto diverse intimidazioni e minacce e a un certo punto si era dimessa "per paura di non essere piu' libera - ha spiegato - ma poi sono tornata dopo aver ricevuto tanti messaggi di solidarieta' da amministrazioni di tutta Italia". "Studiate, siate cittadini - ha detto Lanzetta rivolgendosi agli studenti presenti in sala - perche' l'Italia e' troppo bella per lasciarla in mano alle forze oscure". "Mai abbassare la guardia" ha aggiunto il sindaco di Isola Capo Rizzuto, Carolina Girasole e Piero Fassino ha sottolineato che nella lotta alla criminalita' organizzata "nessuno deve essere lasciato solo". Sono 20 gli atti intimidatori nei confronti di sindaci avvenuti dall'inizio dell'anno: "Nel 2010 gli episodi di intimidazione nei confronti di amministratori locali sono stati 212" ha ricordato Andrea Campinoti, sindaco di Certaldo (Firenze) e Presidente dell'Associazione Avviso Pubblico.



