Bari, 6 mag. (Adnkronos) - A Ruvo di Puglia, nel Parco nazionale dell'Alta Murgia, gli agenti del locale Comando forestale hanno denunciato due bracconieri di 65 e 66 anni di Gravina in Puglia, intenti in una battuta di caccia al cinghiale, e hanno sequestrato due fucili di provenienza sconosciuta. I due sono stati sorpresi in localita' Jazzo Rosso dagli agenti che operano nell'ambito del Coordinamento territoriale per l'ambiente del Corpo forestale dello Stato, nel corso di attivita' di osservazione ed appostamento. Sul posto, nella folta vegetazione, erano stati ben nascosti due fucili, uno rubato nel 2009 e l'altro di provenienza sconosciuta, ed era stata creata una pastura con dello sfarinato di cereali e del cibo avariato per attrarre gli animali selvatici. I due bracconieri dovranno rispondere di ricettazione, di gravi reati in materia di armi (detenzione e porto) oltre alle violazioni penali in materia di tutela di aree protette e di caccia illegale. Saranno effettuati accertamenti sulle armi utilizzate. Il fenomeno del bracconaggio non conosce soste nel Parco nazionale dell'Alta Murgia, nonostante le denunce ed i sequestri effettuati dal Cta di Altamura e dai Comandi Stazione di Ruvo, Altamura, Gravina, Andria. Diversi i mezzi per la caccia illegale: i cinghiali vengono catturati con lacci d'acciaio o uccisi con armi nascoste nei boschi, addirittura investiti con potenti autovetture e si ipotizza che vengano utilizzate anche delle balestre.


