(Adnkronos) - Insieme a Formigoni sono imputate altre nove persone: l'ex segretario generale della Regione, Nicola Maria Sanese; l'ex direttore generale della Sanità regionale, Carlo Lucchina; l'ex dirigente regionale Maria Alessandra Massei; Pierangelo Daccò, già condannato per la bancarotta del San Raffaele; l'ex assessore regionale alla Sanità Antonio Simone e sua moglie Carla Vites. E ancora: Alberto Perego, amico del Governatore; il direttore amministrativo della Maugeri, Costantino Passerino e un legale rappresentante di una società, Carlo Farina, che secondo l'accusa si sarebbe prestato per sottoscrivere fittizi contratti di consulenza con la Maugeri. L'inchiesta riguarda presunti rimborsi pubblici indebiti che sarebbero stati assegnati alla Fondazione. Secondo i pubblici ministeri Antonio Pastore, Laura Pedio e Gaetano Ruta, la Maugeri avrebbe ottenuto tra il 1997 e il 2011 circa 200 milioni di euro di rimborsi pubblici indebiti per prestazioni sanitarie, attraverso una quindicina di delibere della giunta regionale. Sempre secondo l'accusa, parte di questi soldi sarebbero stati distratti dalle casse della Maugeri, tramite Daccò e Simone, che li avrebbero versati sui conti correnti di Formigoni. Inoltre avrebbero usato alcuni milioni di euro per finanziargli la campagna elettorale nel 2010 e pagargli cene, vacanze di lusso e l'acquisto di una villa in Sardegna.




