Roma, 9 mag. (Adnkronos) - "Avevo accompagnato mio figlio a una festa. C'era un giornalista che stava in quella festa ed aveva notizie in tempo reale. Non vi nascondo che quando ho saputo, erano le 18-18.30, che c'era un ragazzo in fin di vita per colpi d'arma da fuoco sono rimasto basito e mi si è gelato il sangue perché ho rivissuto in qualche modo quello che poteva vivere una famiglia in quelle condizioni". Lo ha raccontato Cristiano Sandri a margine di una conferenza stampa nella sede della Regione Lazio, in riferimento agli scontri avvenuti prima della finale di Coppa Italia, sabato scorso a Roma.



