(Adnkronos) - Iniziano così, anche se in modo saltuario, una serie di incontri tra i due che vanno avanti fino a marzo 2014 quando la 42enne, al culmine della sopportazione, decide di troncare definitivamente ogni tipo di rapporto con lui. Ma la situazione, inaspettatamente, si complica perché il 39enne cerca in tutti i modi di riconquistarla e per fare questo, oltre a tormentarla e perseguitarla con le consuete telefonate e i numerosi messaggi, si apposta sotto casa sua ed avvicina la figlia minorenne presentandosi come il fidanzato della madre. Ad aprile la donna decide di rivolgersi ai Carabinieri e scatta, così, la prima denuncia a piede libero nei suoi confronti. Ma il 39enne non si perde d'animo e continua a perseguitare la donna arrivando perfino a fare dei regali alla figlia ormai sempre più spaventata dai suoi comportamenti. L'uomo non smette mai di seguirle e in un'occasione, mentre madre e figlia sono dal pediatra, piomba all'improvviso nello studio medico nel tentativo disperato di mostrarsi preoccupato per le condizioni di salute della giovane. Scatta quindi la seconda denuncia a piede libero da parte dei Carabinieri e l'immediato intervento dell'Autorità Giudiziaria di Lanciano che, per tutelare le parti offese, emette il provvedimento restrittivo nei confronti dell'uomo disponendo il suo arresto e la successiva traduzione in carcere.




