Momenti di alta tensione tra Moise Kean e Pengwin durante un servizio televisivo. L'incontro era stato organizzato per chiarire - e chiudere - una polemica nata proprio sui social. Ma si è passati in fretta dalle parole alle minacce. Tutto è nato da alcune analisi postate dal content creator Kristian - in arte "Pengwin" - dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali. Nel mirino c'è finito proprio il centravanti della Fiorentina, giudicato come uno dei responsabili della disfatta della Nazionale contro la Bosnia. Così è scattata la reazione dell'ex Juve, che non l'ha presa affatto bene. Il confronto si è spostato subito nei messaggi privati, dove i toni si sono fatti accesi. Da lì, la decisione di incontrarsi di persona.
L'incontro è andato in scena a Firenze con la presenza della troupe televisiva de Le Iene, non ha portato alla distensione sperata. Kean è passato in fretta alle minacce esplicite mentre Pengwin cercava di riportare la conversazione su un piano più civile: "Ti ammazzo di botte. Ti atterro. Ti anniento fra. Ma tu non lo sai", "Ma sei serio? Ma io sono venuto per chiarire. Non mi devi mettere le mani addosso", ha detto Pengwin. "Ma sei serio? Ma io sono venuto per chiarire. Non mi devi mettere le mani addosso", si è difeso il content creator. "Non me ne frega un caz…", ha insistito Kean. "Moise, perché mi insulti? Perché mi minacci? Perché fai così?", è intervenuto ancora Pengwin. "Dici che sei dispiaciuto per il tuo Paese. Sei polacco!", ha chiosato l'ex Juve. Il clima si è fatto rapidamente insostenibile, tanto da richiedere l’intervento dell’inviato per evitare conseguenze peggiori.




