Milano, 10 mag. (Adnkronos) - E' polemica tra i parlamentari lombardi per i tempi e i modi dell'apertura dell'inchiesta milanese sugli appalti legati a Expo 2105. Ai politici non è sfuggita la divisione all'interno del Palazzo di giustizia su come condurre questa inchiesta mentre la campagna elettorale è in pieno svolgimento. "Preoccupa -dice il segretario generale della Lega, Matteo Salvini- che ci siano posizioni e idee diverse tra magistrati, tra personaggi di quel calibro. Non vorrei che dietro ci fosse dell'altro. Il mio interesse, come segretario della Lega è che l'Expo si faccia e si faccia pulito; sia trasparente e dia lavoro. Certo se c'e' un illecito non c'e' campagna elettorale che tenga: illecito e sporcizia devono venire fuori. Da cittadino preoccupa ripeto che fra gli stessi giudici ci siano idee totalmente diverse". Nel mirino le posizioni dei magistrati, con Alfredo Robledo coordinatore del pool per i reati contro la pubblica amministrazione che non condivide l'impostazione dell'inchiesta e che quindi non firma i provvedimenti. E con Ilda Boccassini capo della Dda (dipartimento antimafia) di Milano: il magistrato apre un fascicolo in cui si contesta l'associazione mafiosa e dal quale emerge a un certo punto il filone sulla corruzione per gli appalti Expo che ha portato agli arresti nei giorni scorsi di persone che pero' non sono mai state toccate dalla contestazione mafiosa. (segue)



