Roma, 11 mag. - (Adnkronos) - I carabinieri della Tenenza di Ardea hanno denunciato un 46enne originario di Roma e residente ad Ardea, ritenuto responsabile di ricettazione e violazione della normativa circa la detenzione di reperti archeologici. Non è la prima volta che nella zona di Ardea i carabinieri ritrovano beni archeologici di notevole interesse: in passato sono stati diversi e numerosi i sequestri effettuati presso abitazioni utilizzate spesso come veri e propri depositi da appassionati che li detengono godendone in via esclusiva. I militari della Tenenza di Ardea, al termine di una specifica attività, hanno individuato un'abitazione dove i reperti erano custoditi. In particolare al termine della perquisizione domiciliare sono stati sequestrati un'ancora in piombo, di circa 300 kg, un'anfora priva della parte superiore del collo e delle anse, diversi colli frammentari di anfore, un puntale di anfora e 11 pesi da telaio in terra cotta. Il funzionario ai beni archeologici per il Lazio ha stabilito che i pezzi trovati, da considerarsi di notevole interesse culturale, sono tutti risalenti all'epoca romana. I reperti sono custoditi al momento presso gli uffici della locale Tenenza dei carabinieri in attesa degli ulteriori sviluppi e di un'adeguata dislocazione.



