(Adnkronos) - "Appare inquietante - scrive ancora il procuratore aggiunto Raffaella Capasso - il proposito di Pasquale Cantile, evidenziato da conversazioni telefoniche, di utilizzare un concime chimico impiegato in agricoltura, l'urea, per far aumentare la carica proteica del latte e migliorarne così la resa, in modo cioè da aumentare il quantitativo di prodotto realizzato con la medesima quantità di materia prima". Il tutto nonostante lo stesso Cantile, sottolinea il procuratore agguinto, "sapesse che l'urea utilizzata in mangimi somministrati alle bufale ne aveva provocato il decesso". Altre illecità riscontrate dalla polizia giudiziaria attengono allo smaltimento dei rifiuti prodotti dal caseificio. I Cantile, è emerso dalle indagini, smaltivano i residui della lavorazione dei prodotti caseari (siero e fanghi) scaricandoli, grazie a dei bypass, negli impianti fognari o nei condotti che conducono ai fiumi. Malgrado scoperti, hanno reiterato la condotta "con pervicacia degna di miglior causa". L'indagine ha fatto infine emergere "un quadro di rapporti fra controllori e controllati assolutamente inquietante, in virtù dei quali i due funzionari dell'Asl coinvolti non solo preannunciavano i loro controlli, ma preavvisavano i Cantile anche delle visite ispettive da parte di organi diversi (ad esempio il controllo da parte della Commissione Europea) e addirittura partecipavano a riunioni che si tenevano presso il caseificio, aventi lo scopo di ovviare agli inconvenienti presenti nella struttura".



