(Adnkronos) - L'attivita' investigativa, durata un anno e mezzo, ha permesso di individuare una rete di fornitori, pusher e fiancheggiatori dello spaccio di droga operanti su Palermo, ma anche di fare luce su alcuni canali di approvvigionamento tra Palermo e la provincia. Inoltre sono stati evidenziati anche canali di approvvigionamento tra Palermo e le province di Ragusa e Trapani identificando tre spacciatori extracomunitari. Nel corso dell'attivita' sono state arrestate 28 persone, 6 sono state deferite in stato di liberta' e 21 segnalate alla Prefettura. Il personaggio piu' importante dell'attivita' di indagine e' considerato Andrea Di Maggio. Sarebbe lui il rifornitore di numerosi spacciatori nel palermitano, nel trapanese e nel ragusano. "Di Maggio, che da molti suoi clienti veniva chiamato affettuosamente 'lo zio' -spiegano gli investigatori- ha permesso di fare luce su molti disoccupati e completamenti dediti allo spaccio di droga quale loro unica fonte di reddito fisso".




