(Adnkronos) - L'aggiornamento del piano delle acque interne, ha aggiunto la presidente Sargentini, era stato "invece richiesto anche in vista della scadenza del 20 maggio, data indicata che l'Osservatorio per l'avvio delle operazioni del trattamento". Per quanto ti guarda i serbatoi del carburante, secondo i dati illustrati da Costa e dal consorzio, l'integrità delle casse è tale da garantire è tale da garantire la tenuta e l'assenza di sversamento degli idrocarburi residui durante il traino; quindi Costa non riscontra necessità di intervento. In ogni caso l'Osservatorio ha chiesto e ottenuto una ricognizione a mezzo di robot per un monitoraggio preciso della situazione, e per valutare con cognizione come proseguire l'intervento. Per quanto riguarda le acque presenti nei volumi liberi in galleggiamento, stimate tra i 140mila e i 159mila metri cubi, il piano prevede l'aspirazione di circa 4mila metri cubi in due aree specifiche a livello del ponte C, una a prora e una a poppa, che presentano le maggiori concentrazioni inquinanti. Lo scopo di questa operazione, sottolinea Sargentini, sarà di alleggerire tali concentrazioni (in particolare di ftalati e idrocarburi) in vista dell'inevitabile sommovimento e scambio con acque esterne al momento dell'azione di rigalleggiamento, mantenendo il peso necessario all'equilibrio dello scafo.




