Città del Vaticano, 13 mag. (Adnkronos) - Per la terza volta in trent'anni, la regione Molise accoglierà un Pontefice. Papa Francesco sarà in visita alle città di Campobasso e Isernia il prossimo 5 luglio. "Una gioia immensa e un grazie al Papa per la sua disponibiltà", commenta l'arcivescovo di Campobasso-Bojano, mons. Giancarlo Bregantini. "Farà sette tappe: incredibile -dice Bregantini alla Radio Vaticana- Alle 9, dopo l'arrivo, il mondo produttivo all'università: parleranno gli agricoltori che si sono laureati e sono tornati nei campi. E' un'immagine nuova, di un'agricoltura moderna che il Molise esprime. Secondo, la sosta alla cattedrale con la preghiera presso la tomba di un vescovo che è morto sotto le bombe nel 1943 e la sua morte ha salvato la città. Terzo, la celebrazione eucaristica alle 11 nello stadio, previste circa 30 mila persone. Quindi, praticamente la città lo riceve. Poi alla Casa degli Angeli, al pranzo con i poveri". Nel pomeriggio, la sosta al Santuario regionale di Castel Petroso con l'incontro con i giovani, e a Isernia, la sosta al carcere, quindi alla cattedrale. "Questa terra -sottolinea Mons. Bregantini- ha bisogno di questo slancio, di questo entusiasmo, per vincere una insidia che talvolta qui e altrove in Italia si insinua, che è l'accidia, cioè l'accontentarsi. Il Papa viene a scuoterci con il suo stile fuori dalle righe, con quel chiederci che la Chiesa sia in uscita, nel privilegiare la missione su ogni altra cosa, perché fonte poi, essa stessa, di risanamento per le nostre ferite, con lo sguardo oltre il presente. Questo è un po' il Papa e questa è la profezia del Concilio che lui ci ha dato. E questo è ciò che noi chiediamo al Signore".




