Torino, 15 mag. - (Adnkronos) - Architetti, designer, artisti, agricoltori, fashion e web designer, scrittori, professionisti, attivisti o semplici cittadini che in risposta alla crisi si riappropriano degli spazi abbandonati o in disuso, condividono e mettono in piedi progetti innovativi e iniziative trasversali. Sono i cosiddetti "We-Traders", una tendenza in crescita che si merita una mostra che, dopo essere stata visitata da quasi 20mila persone a Madrid, arriva a Torino da oggi al 15 giugno. "We-Traders. Cedo crisi, offro città", promossa e organizzata dal Goethe-Institut, è allestita nei nuovi spazi di Toolbox, a pochi minuti dalla stazione di Porta Nuova, in un'area industriale d'inizio Novecento abbandonata per anni e oggi trasformata in un grande distretto di coworking. Inmostra sarà possibile vedere, toccare con mano e ascoltare le esperienze, i progetti, i sogni, i saperi e le idee di un gruppo di cittadini europei, tutti accomunati dal fatto di essere dei We-Traders. Tra di loro ci sono naturalmente i "padroni di casa", Toolbox Office Lab & Coworking di Torino, e casi esemplari come Campo de Cebada, iniziativa di appropriazione creativa da parte di un gruppo di cittadini di un cantiere abbandonato nel centro di Madrid, vincitrice nel 2013 della Biennale di Architettura spagnola; gli Allmende Kontor di Berlino, noti per aver creato un orto collettivo nell'ex aeroporto di Tempelhof; Casa del Quartiere di San Salvario, vincitori insieme alla rete delle Case di Quartiere torinese del premio per la cultura "Che Fare".(segue)




