(Adnkronos) - Da anni il Gruppo Saras, in collaborazione col Comune, lavora per ridurre l'impatto sonoro generato da alcuni impianti. Sul versante interno, sono state realizzate numerose barriere acustiche con pannelli fonoassorbenti. Sono stati inoltre adottati silenziatori per gli sfiati di vapore e per i ventilatori, oltre ad aver inserito il limite di decibel come requisito per l'acquisto di ogni apparecchiatura. La riduzione del rilascio di anidride solforosa (So2) è stato il risultato più importante raggiunto dal Gruppo dal 2009, anno di realizzazione di un impianto da 65 milioni di euro, che ha permesso, a parità di quantità di prodotto lavorata, di tagliare le emissioni del 45%. Le centraline della rete pubblica dell'Azienda regionale per la Protezione dell'Ambiente della Sardegna dimostrano come nel 2013 non siano mai stati superati i limiti giornalieri e orari di anidride solforosa. Nel 2013, Sarlux ha ridotto di 400mila tonnellate l'anidride carbonica prodotta rispetto al 2005, puntando molto sull'efficienza energetica. Un sapiente lavoro di recupero energetico ha permesso di consumare meno combustibile e, quindi, di rilasciare una quantità minore di gas climalteranti. La sfida dell'efficienza energetica è tra le priorità dell'azienda, perché consente di coniugare gli obiettivi di compatibilità ambientale con quelli della competitività. "Sebbene esposte in modo da suscitare sensazione, le osservazioni di Legambiente, che pure riconoscono i risultati raggiunti, sono sempre uno stimolo per indirizzare i nostri costanti sforzi di miglioramento. Con favore rilevo come anche l'associazione abbia evidenziato i progressi da noi compiuti in termini di compatibilità ambientale, con la forte riduzione di anidride solforosa", ha commentato Marini.




