Roma, 19 mag. (Adnkronos) - "C'è stata una falla", secondo il ministro dell'Interno Angelino Alfano sugli appalti per l'Expo 2015, "perchè ci sono state zone del sistema procedurale che non sono state monitorate in fase di prevenzione", spiega il ministro in un'intervista a 'Il Giorno'. "Non credo servano provvedimenti specifici - chiarisce Alfano - ma se si dovesse scoprire che sono necessari, noi siamo pronti. E comunque ora c'è il lavoro dell'Autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, a cui il governo riconoscerà poteri veri e non di facciata". Il rischio "che dobbiamo scongiurare - rimarca - è che, impauriti da quanto scoperto con la bufera, si finisca per rallentare i lavori". Sulla procura di Milano, all'interno della quale si è scatenata una polemica, "il capo di una Procura dovrà avere maggiori poteri", dice. Mentre contro il tifo violento: "La linea del governo è molto severa: lo Stato deve dimostrare di essere più forte di chi vuole violare le regole".



