Firenze, 19 mag. - (Adnkronos) - Qualcuno il 2 maggio scorso aveva chiamato il servizio di igiene urbana veterinaria dell'Azienda sanitaria di Firenze, segnalando che in zona Castello si aggirava un cagnolino spaesato e intimorito e se era possibile mandare qualcuno a prenderlo, metterlo in salvo, accudirlo. Perché è questo che in realtà fanno quelli che un tempo si chiamavano forse anche con un po' di disprezzo "accalappiacani" e invece sono quelli che facilitano la convivenza fra animali domestici, i loro padroni e le altre persone. E così il personale dell'igiene urbana veterinaria diretta da Enrico Loretti nella notte di quel venerdì di un paio di settimane fa è andato a cercare ed ha preso in consegna un pechinese maschio di 5 anni circa che si era smarrito o più probabilmente era stato abbandonato. Una ciotola di cibo, un'altra con acqua da bere, una cuccia dove starsene a riposare e una carezza di tanto in tanto, mentre i veterinari accertavano che il cane aveva un microchip, ovvero era stato regolarmente registrato all'anagrafe canina. Il suo nome è Rudy. Ma il computer con i nomi dei proprietari di tutti i Fido, Lessie, Argo, per Rudy non rimandava a qualcuno che vive a Firenze, e nemmeno in Toscana. Il data base nel quale compariva con il suo numero di matricola era quello della Sicilia, per l'esattezza di Trapani. Il computer diceva però anche un'altra cosa: quel cane era stato smarrito o forse addirittura rubato addirittura il 16 agosto del 2011, quasi tre anni fa. Di lui se ne erano perse le tracce e sicuramente qualcuno se l'era preso o tenuto senza segnalare all'anagrafe canina quel possesso e, insomma, senza appurare che avesse come di regola il microchip. In tre anni, vien da pensare, ci si affeziona a un cane, come si fa ad abbandonarlo dopo così tanto tempo? O forse lo smarrimento è stato un caso e i nuovi proprietari di Rudy, sapendo di non essere in regola, sono ancora lì che lo cercano senza rivolgersi ai professionisti di questo campo? Loro, i veterinario del servizio sanitario pubblico, nel frattempo hanno contattato i legittimi proprietari, quelli che non credevano più di poter ritrovare il loro pechinese. Sono venuti fino a Firenze in auto da Trapani, 1.276 chilometri, 13 ore di viaggio per riprendersi il loro cagnolino che ora finalmente è di nuovo in famiglia.




