Genova, 23 mag. - (Adnkronos) - Tre nigeriane sono state arrestate dalla Guardia di Finanza della Spezia per traffico di esseri umani, riduzione in schiavitu', favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Secondo gli investigatori le tre indagate hanno introdotto in Italia e ridotto in schiavitù̀ alcune connazionali, costrette successivamente a prostituirsi. L'indagine trae origine dalla denuncia di una giovane prostituta nigeriana che, fatta immigrare illegalmente in Italia con la promessa di un posto di lavoro, è stata di fatto costretta a prostituirsi dietro minaccia di riti voodoo e l'impegno, per riscattare la propria libertà, di consegnare alla propria madam 70.000 euro. La malcapitata, originaria di un piccolo villaggio della Nigeria e munita di documenti falsi, è giunta in Italia passando per la Turchia e la Grecia; nel nostro Paese è stata "acquistata" da una connazionale che l'ha costretta a prostituirsi. Gli inquirenti si sono trovati di fronte ad una situazione che ricorre spesso nei procedimenti che riguardano la prostituzione praticata da nigeriane, ovvero l'esistenza di un "debito" della prostituta verso una connazionale che le ha consentito di fare ingresso in Italia organizzandone il viaggio; dall'esistenza del debito consegue poi una limitazione della libertà̀ personale del debitore. (segue)




